A Santiago di Compostela per l'amico scomparso
TROMELLODa Villafranca del Bierzo a Santiago di Compostela per ricordare l'amico e coetaneo Gianluca Codegone, morto il 28 luglio di quattro anni fa in un incidente motociclistico sulla tangenziale fra Montebello della Battaglia e Voghera. Stefano Simini, 39enne consigliere comunale di Tromello e di professione autotrasportatore, concluderà domani il Cammino di Santiago pregando sulla tomba dell'apostolo Giacomo il Maggiore (Tiago in spagnolo). Era partito lunedì da Villafranca del Bierzo, situato nella comunità autonoma di Castiglia e León a circa 180 chilometri da Santiago di Compostela. «Ho diviso il cammino in sette tappe - spiegava ieri pomeriggio Simini - fermandomi a riposare negli alberghi per i pellegrini autorizzati dal Cammino: ho scelto, nello specifico, di compiere l'ultima parte del cosiddetto Cammino francese, che parte da Saint Jean Pied-de-Port, sui Pirenei, e arriva a Compostela». Domani Simini pregherà per l'amico Gianluca, che morì lasciando due figli piccoli. Ma l'appuntamento di lunedì sarà non meno toccante per il pellegrino lomellino.«Parteciperò alla messa del pellegrino in cattedrale - spiega Simini - il cui simbolo più celebre è il Bota fumeiro, probabilmente il più grande incensiere del mondo che si muove dalla cupola centrale della cattedrale, dov'è appeso, verso le navate laterali mediante un complesso sistema di pulegge. Il suo aroma ha un significato simbolico collegato con la preghiera e con la purificazione spirituale. Pesa 53 chilogrammi ed è lungo 1,50 metri: sono necessari otto uomini per spostarlo». Simini tornerà in Lomellina martedì con un volo aereo. --U.D.A.