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L'accusa chiede l'ergastolo, la difesa una «pena giusta, che tenga conto della parziale infermità di mente dell'imputato e del suo stato d'ira». L'avvocato Giovanni Caly prova a scongiurare il massimo della pena per Alessio Nigro: nella sua arringa, ieri, ha puntato sulla perizia di parte, eseguita dal professore Cristiano Barbieri, da cui sarebbe emersa «una capacità di volere fortemente scemata». Per questo, per Caly, «la pena deve essere ridotta. A mio avviso non ci sono nemmeno i futili motivi, perché c'era un lite in corso e una aggressione in cui imputato e vittima si sono scambiati dei colpi». Per la difesa si è trattato dunque di «un delitto d'impeto. Può essere riconosciuta - ha spiegato il legale - l'attenuante dello stato d'ira. Per le sue patologie Nigro non è in grado di gestire la rabbia».