Telecamere e Dna, due piste per un mistero
Sale Il controllo delle telecamere, pubbliche e private, e il test del Dna. Iniziano da qui gli inquirenti chiamati a risolvere il mistero del corpo carbonizzato trovato sul sedile posteriore di una Opel, a sua volta distrutta dalle fiamme, nella notte tra lunedì e martedì. Un mistero che sembra avere alcuni punti fermi e atri che scivolano via. I carabinieri del Nucleo investigativo di Alessandria, in collaborazione con quelli della compagnia di Tortona, lavorano in silenzio. La scomparsa di NormaLa prima certezza è un altro mistero: Norma Megardi, stimata insegnante di inglese, settantaquattro anni, molto attiva in paese e impegnata in attività di volontariato, da lunedì pomeriggio non è più tornata a casa e nessuno ha sue notizie. Originaria di Sale, aveva vissuto diversi anni in India con il marito, dirigente di un azienda del settore petrolifero.«Una persona molto socievole - dice il sindaco di Sale, Rina Arzani -. Abbiamo partecipato a qualche gita insieme. Un'amante degli animali, del giardinaggio e della vita all'aria aperta». Lei probabilmente esce con l'auto, la Opel, e sparisce. I carabinieri stanno controllando tutte le telecamere per intercettare il passaggio dell'auto. Ieri i carabinieri della scientifica erano fermi a raccogliere materiale, nelle loro tute bianche, davanti ad un'azienda agricola di via Castelnuovo, a Sale. Norma Megardi si era fermata lì con l'auto? Il luogo del ritrovamentoLunedì notte, dunque, le fiamme richiamano i vigili del fuoco verso le sponde del Po. Sta bruciando una Opel, il fuoco ha intaccato la vegetazione circostante. Queste la seconda e terza certezza: il cadavere, irriconoscibile, è quello di una donna; l'auto è quella che guidava Norma Megardi. E' da qui che iniziano le incertezze, quelle su cui i carabinieri lavorano.Una riguarda ovviamente le cause della morte. Suicidio? Omicidio? Persino, incidente? Impossibile capirlo senza l'esame autoptico che verifichi la presenza o meno di lesioni, del fumo nei polmoni, di eventuale presenza di sostanze tossiche. E poi, l'identità del cadavere. E' quello di Norma Megardi, definita dagli inquirenti «irreperibile»? Si dovrà attendere qualche giorno per avere l'esito dell'esame del Dna. Nel frattempo, nessun indagato, ma le verifiche sono, come si dice, a 360 gradi. Ossia, non si esclude neppure l'omicidio. Sul movente, ora come ora, nessuno si sbilancia. --