San Vittore, danni e accessi abusivi al campo sportivo E troppa incuria

VOGHERA Vandalismi alle vetrine, intrusioni nella struttura della piscina, la stazione e piazza San Bovo che rischiano di diventare una zona franca, alla mercé di cattive compagnie. L'estate di Voghera si preannuncia molto calda (non solo a causa dell'anticiclone) e in questa ipotetica classifica dei comportamenti che minano la sicurezza e la qualità della vita, anche il quartiere San Vittore dice la sua.Zona da sempre sotto i riflettori per i tanti problemi (dalla mancanza di servizi al degrado delle case popolari) l'area periferica della città mostra ora più che mai le sue debolezze. I segni della trascuratezza si sommano e il quadro generale è drammatico. Basta partire dal campo sportivo, protagonista di una lunga querelle tra Comune e residenti (questi ultimi avrebbero voluto occuparsi direttamente della struttura). Chi abita da queste parti non ha guardato in faccia ad accordi mancati o proibizioni: lo squarcio nella rete metallica (dal lato che si affaccia su via Don Sturzo) e i segni del calpestio non lasciano dubbi. Al campo si accede d'abitudine, senza bisogno di avere le chiavi, per partite "clandestine". Non va meglio nell'altra struttura cittadina, in via Turati, proprio accanto alla caserma dei vigili del fuoco. Qui l'accesso è libero, ma i danni alla recinzione sono comunque molteplici e in diversi punti la rete metallica manca ormai del tutto.Sporcizia e incuriaDentro al campo bottiglie di plastica e cartacce sono disseminate ovunque e, appena fuori, l'incuranza dei soliti ignoti non ha risparmiato il cestino dei rifiuti, completamente divelto. Sporcizia abbandonata non manca nemmeno nel parco cittadino, l'area incastonata tra via Farini e via D'Azeglio. Recintata con cura dal Comune pochi mesi fa, la struttura non gode delle dovute attenzioni da parte de frequentatori. E c'è chi dice: «Forse il parco non è pulitissimo, ma nemmeno la cura del verde da parte del Comune è così puntuale» protesta un cittadino, che invita a dare un'occhiata allo spiazzo attorno alla chiesa. In effetti tutt'attorno all'edificio sacro di via Don Sturzo la pavimentazione in autobloccanti è costellata di vegetazione incolta. Rappresenta poi un capitolo a parte, ma pure quello poco edificante, la situazione alle case popolari: incuria e trascuratezza la fanno da padroni. Tanti inquilini lamentano la sporcizia lungo le parti comuni, tra cui escrementi di piccioni. Le lagnanze arrivano anche sul fronte delle occupazioni abusive delle case popolari, come confermato pochi giorni fa dal presidente di Lotta Sociale, Pier Felice Albini: «I residenti ci hanno raccontato di diversi casi di alloggi occupati e casi di subaffitti». --Alessio Alfretti