Nei guai per un video sul web che contesta l'ordinanza-cani

Sandro Barberis / mortaraIl social del momento è Tik Tok, anche per prendersi una querela per diffamazione. Succede a Mortara. Uno degli ultimi anni della giunta uscente di Marco Facchinotti è stato infatti quello di dare mandato agli uffici «di predisporre un esposto-querela» per un video su Tik Tok ritenuto diffamatorio e «lesivo dell'onore dell'istituzione cittadino». Si tratta in particolare di una registrazione in cui viene criticata la giunta per l'ordinanza del 9 maggio in cui aveva chiesto a una residente di corso Torino di limitare la presenza di cani nella casa in cui vive in affitto: l'Ats ne aveva trovati 46. Al momento comunque i cani sono ancora lì, anche perché non esiste una legga che limita il possesso di animali domestici.C'è solamente un regolamento regionale che prevede che oltre i 10 esemplari vada inviata una comunicazione al sindaco del Comune di residente. le motivazioni della querelaNell'atto di giunta viene spiegato che un «cittadino avrebbe proferito espressioni diffamatorie e calunniose nei confronti del Comune di Mortara, lesive della reputazione dell'amministrazione comunale, del sindaco e del vice sindaco - si legge nell'atto -. Il contenuto diffamatorio è lesivo del decoro, del buon nome e dell'immagine giuridico-istituzionale del Comune di Mortara e dell'amministrazione nel suo complesso, non coinvolgendo solo le persone, ma coinvolgendo il ruolo che ricoprono». Insomma, secondo la giunta si configura «un'aggressione all'onore sociale del Comune di Mortara» così da dovere passare a una querela per diffamazione nei confronti dell'autore del video su Tik Tok. --