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Maria Fiore / pAVIADai suoi scaffali pieni di libri si sono serviti per decenni, dal 1976, generazioni di studenti e lettori appassionati. La Clu, la libreria universitaria di via San Fermo gestita da una società cooperativa, oggi è in crisi. I soci hanno presentato in tribunale a Pavia una richiesta di concordato preventivo, cioè un piano per risanare i debiti con le banche e i fornitori. L'obiettivo è evitare il fallimento. Per ridurre i costi di affitto, in attesa della conclusione dell'iter davanti al giudice, la libreria si è intanto "ritirata" in uno spazio più ristretto. In alcuni locali, dove un tempo c'era una vetrina della libreria, all'angolo con corso Carlo Alberto, ha aperto una panineria gourmet. «La crisi è dovuta a due fattori, in particolare: da un lato le vendite di libri on line, una tendenza cominciata da anni, e dall'altro il Covid - spiega l'avvocato della Clu, Marcello Sparano -. Fattori che hanno abbassato il fatturato di questa libreria come di altre, che da tempo stanno vivendo la stessa crisi». l'ok del giudiceLa richiesta di concordato era stata presentata in tribunale già a ottobre dello scorso anno, ma si trattava di una richiesta "in bianco", cioè senza l'indicazione della situazione economica. Solo nelle scorse settimane la cooperativa, attraverso l'avvocato Marcello Sparano, ha presentato il piano vero e proprio, con le cifre, i bilanci e la proposta per soddisfare i creditori. L'altro ieri, mercoledì, è arrivata dalla giudice Francesca Claris Appiani l'ammissione al concordato, che è il primo passo per andare avanti con la procedura. Manca, a questo punto, il voto dei creditori, che sarà raccolto in una udienza fissata per il mese di ottobre. Il commissario Stefano Gorgoni preparerà in questi mesi la sua relazione, da presentare ai creditori.garantita la continuitàIl piano prevede una continuità di gestione attraverso l'affitto di ramo d'azienda a uno dei soci che in questo momento stanno gestendo il negozio e che, in prospettiva, acquisterà l'azienda e il magazzino dei libri. Il ricavato della vendita servirà a pagare i debiti. Il piano, nelle intenzioni, dovrebbe garantire la continuità con la gestione attuale e salvare la libreria del fallimento. la crisi dell'editoriaLa difficoltà finanziaria della Clu si inserisce in un contesto di crisi generale dell'editoria e dell'industria libraria. «L'acquisto dei libri on line, una tendenza che si fatta strada da alcuni anni, ha sicuramente contribuito alle difficoltà, soprattutto per i libri universitari, che è sempre stata una parte consistente del fatturato della cooperativa - spiega l'avvocato Sparano -. Diverso il discorso dei libri scolastici, che sono fuori dal circuito delle vendite on line. Questo settore ha retto di più. Il colpo di grazia è arrivato con il Covid, quando nessuno andava in libreria per comprare i libri. A Pavia non c'erano nemmeno gli studenti». Lo scorso anno la crisi si è manifestata in maniera ancora più severa. A quel punto, di fronte all'impossibilità di pagare banche e fornitori, il legale rappresentante della cooperativa si è rivolto al tribunale. «Ora attendiamo il voto dei creditori - aggiunge Sparano -. Il piano presentato è ragionevole e prudente. Soprattutto permetterà una gestione della libreria in continuità». --