Senza Titolo

Si sono raccolti in silenzio, piangendo davanti alla lapide con le iscrizioni dei nomi dei loro cari. La zia di Eitan, Aya Biran, e i nonni paterni di Travacò, che abitano nella villetta di fianco alla figlia, alla frazione Rotta, hanno chiesto di restare da soli, nel loro dolore. In fondo alla scarpata di bosco dove è avvenuto lo schianto è stato eretta una lapide, semplice in pietra e acciaio, per ricordare le vite stroncate dal crollo della funivia del Mottarone. / Alle PAGine 2 e 3