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paviaC'era anche un'avvocata pavese, Maria Teresa Zampogna, a bordo dell'aereo che, ieri mattina, è dovuto rientrare in emergenza all'aeroporto di Linate per un problema al motore dovuto all'impatto con uno stormo di uccelli. L'aereo della compagna Ita Airways (l'ex Alitalia) aveva 83 persone a bordo ed era decollato alle 12.16 dallo scalo milanese e diretto a Palermo.motore bloccato e terrorePochi minuti dopo il decollo un motore si è fermato, i passeggeri hanno detto di avere visto anche delle fiamme, sicuramente molto fumo. Panico a bordo, ma alla fine nessun ferito: l'aereo è riuscito ad atterrare senza problemi. Nello scalo milanese sono arrivati è polizia e vigili del fuoco, una dozzina di ambulanze e automediche oltre all'elisoccorso. Sono comunque stati bloccati atterraggi e decolli, che sono ripresi alle 12.47 dopo l'ispezione dell'aereo in pista. Secondo quanto si è appreso in un secondo momento, il volo della compagnia Ita Airways è stato costretto a un atterraggio di emergenza per via di un allarme incendio che si è sviluppato a uno dei motori: a causare l'emergenza quello che in gergo aeronautico si definisce "bird strike", l'impatto con uno o più uccelli entrati nelle turbine dei motori.Lo scalo di Milano-Linate è stato fermato per oltre un'ora e ha riaperto alle 14.15. La sospensione dei decolli e degli arrivi è stata necessaria per consentire l'ispezione in pista del volo AZ1765. Per la chiusura temporanea, una decina di aerei sono stati dirottati sugli aeroporti di Milano Malpensa, di Bergamo Orio al Serio e di Torino, mentre quelli in partenza hanno accumulato ritardi fino a due ore.cosè il "bird strike"L'impatto di uccelli con aerei (il bird strike, appunto) accade più di frequente durante il decollo o l'atterraggio (circa il 90% dei casi) e in voli a bassa quota. Tuttavia, casi di impatto con volatili sono stati registrati anche ad altitudini più elevate. Il punto d'impatto è spesso la parte anteriore della fusoliera. Molto frequenti, anche se meno pericolosi, sono anche gli impatti contro l'ala e contro il carrello. La circostanza più pericolosa però è l'inghiottimento del volatile da parte della presa d'aria: l'impatto con l'animale può causare danni alle palette del compressore con conseguente rischio di arresto o di incendio del propulsore, costringendo il pilota, nel migliore dei casi, a riportare a terra il velivolo. Le aziende produttrici di motori aeronautici devono sottoporre da diversi anni i loro prodotti a collaudi di robustezza per impatti di questo tipo. --