Il record di Team Equa 10 atleti in nazionale
SANTA CRISTINASette atleti al primo raduno della nazionale italiana di paraciclismo e handbike , altri tre rimasti a casa per infortunio, due nelle nazionali di Romania e Russia. Tutto questo non solo perché i due paratleti in corsa per la premiazione annuale dell'Europe Triathlon, Veronica Yoko Plebani e Gianluca Achenza, fanno entrambi parte della scuderia del patron Ercole Spada. ««Sono soddisfatto - sottolinea il presidente della società di paratleti più importante del mondo - nessun altro club ha più nazionali di noi. Obiettivi del 2022? Mondiale, coppa del mondo e campionato italiano». Al raduno azzurro hanno partecipato tra handbyke e paraciclismo Andrea Casadei, Fabrizio Cornegliani, Claudia Cretti, Rita Cuccuru, Luisa Pasini, Agnese Romelli e anche la new entry Veronica Yoko Plebani. A casa per infortunio Anna Vitelaru, Paolo Cecchetto e Andrea Tarlao. «A loro vanno aggiunti Moescu, nazionale rumeno e Moskovitc, russa che potrebbe gareggiare con bandiera neutrale - spiega Spada - qualcuno lo abbiamo cercato noi, qualche altro è venuto lui, perché abbiamo fama di gente che fa le cose sul serio. Non abbiamo mai avuto dieci atleti nella nazionale italiana. Dopo le Paraolimpiadi di Tokyo si sono mossi in parecchi. Noi facciamo la differenza anche per l'organizzazione. Ad esempio Tarlao si è sempre preparato da solo, non ha mai avuto un preparatore».L'ultimo ingaggio di Spada è un ipovedente che corre in tandem. «La sua guida - spiega il presidente - è un ex ciclista professionista che ha corso per la Bardiani, con cui abbiamo stretto un accordo, prima società paralimpica a farlo. Sono molto contento anche di questo, perché la famiglia Reverberi prima di firmare la partnership è venuta a visitare il nostro centro di Santa Cristina ed è rimasta colpita. Abbiamo due preparatori, a Michele Maggi si è aggiunto Luca Zenti: allena professionisti della Bardiani e prepara le donne pro del gruppo Uae. Lui allenerà in particolare i paraciclisti di alto livello e le due ragazze del ciclismo, Margherita Desando ed Emma Zanetti. Il ciclismo rosa è un'avventura iniziata per divertimento e che mi sta appassionando, lo seguirò bene». Le altre novità Equa riguardano la nazionale. «Innanzitutto saranno separati i paraciclisti dagli handbiker- chiude Spada - poi si terrà in considerazione per la prima volta la pista. Sono previsti stage brevi di un fine settimana dove atleti nuovi possono provare. E' stata una mia proposta il primo ad organizzarla sono stato io a Vairano». --Maurizio Scorbati