La Banca del Monte è al fianco di chi vuole accogliere i minori
la storia/1paviaSostenere i bambini ucraini accolti in provincia di Pavia. È questo l'obiettivo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, pronta ad erogare contributi alle associazioni che si attiveranno per dare risposte ai bisogni dei piccoli profughi.Le domande devono essere presentate entro il 30 aprile e il contributo richiesto dovrà essere superiore a 10mila euro. Perché, spiegano dalla Fondazione, questi bimbi non solo vanno accolti, ma vanno anche sostenuti e aiutati a superare l'incubo della guerra, il terrore delle bombe, il dolore di aver lasciato gli affetti più cari. Secondo le ultime stime dell'Unicef, più di 1,8 milioni di bambini sono fuggiti dall'Ucraina. Numeri che danno la misura di un'emergenza infanzia mai vista. Circa 450 bambini e ragazzi sono già stati accolti in provincia di Pavia. Altri ne stanno arrivando. E ora bisogna pensare a loro. «La Fondazione, con questo sostegno, si propone più finalità - sottolinea Mario Cera, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lombardia -. Dare un contributo concreto alla compagnia di artisti ucraini in un momento di difficoltà, sensibilizzare la comunità pavese a tener viva l'attenzione sulla tragedia dell'Ucraina e sui gravissimi rischi per l'Europa intera e, in particolare, proporre una solidarietà a favore dei bambini ucraini che si traduca in iniziative concrete sul territorio pavese». Spiegano poi dalla Fondazione che si vogliono sostenere azioni concrete a supporto dei piccoli profughi. «Sono i bambini coloro che più soffrono e che più subiscono le conseguenze di questo dramma. Hanno dovuto lasciare all'improvviso le loro case, la scuola, la loro città. E ora si trovano in luoghi sconosciuti, con la necessità di essere aiutati». Ed è con questo obiettivo che Banca del Monte ha promosso, in collaborazione con il Teatro Fraschini, lo spettacolo "Alice in Wonderland", messo in scena dalla compagnia Circus-Theatre Elysium di Kiev. Il ricavato verrà integrato da risorse aggiuntive della Fondazione, decisa a raddoppiare o più l'importo raccolto che verrà messo a disposizione delle associazioni. L'iniziativa vede il coinvolgimento del Terzo settore, con la collaborazione del Csv Lombardia, il Centro servizi per il volontariato, la cui conoscenza diretta del mondo dell'associazionismo, costituito da tante realtà, sarà messa a disposizione per supportare la Fondazione. Le richieste di contributo dovranno riguardare progetti in grado di rispondere ai bisogni urgenti dei bimbi profughi e dovranno essere corredate dalla descrizione delle azioni che si intendono realizzare e dal preventivo di spesa (procedure sul sito www.fbml.it).-- Stefania Prato