Bollette quadruplicate in sei mesi il Comune concede rateizzazioni

Il casoDa 0,77 euro al metro cubo in fattura a dicembre ad 1,27 di gennaio, febbraio e marzo: un aumento di mezzo euro esatti al metri cubo di "syngas", il gas incondensabile di raffineria che Eni produce in loco e che vende al comune di Sannazzaro per immetterlo nella rete per la distribuzione alle oltre duemila famiglie utenti. È in distribuzione in questi giorni la fattura relativa ai consumi di gennaio e le cifre sono da capogiro, tali da mettere alle corde le famiglie di Sannazzaro e della vicina Scaldasole, che usufruisce dello stesso servizio. Un vero e proprio balzo in meno di sei mesi, visto che si è passati dai 35 centesimi del settembre scorso a un euro e 27 centesimi del 2022, aumenti definiti "spropositati" se si tiene conto che il syngas è prodotto a poche centinaia di metri dall'abitato ed è un combustibile derivato dal petrolio, ovvero da una materia prima che ha avuto ampi rincari, ma non paragonabili al metano. «Siamo in attesa che Eni ci dica come intende rispondere alle nostre richieste - dice con fermezza il sindaco Roberto Zucca -. Al contrario delle altre società di distribuzione del gas, per i consumi di gennaio abbiamo automaticamente ammesso per tutti in fattura due rate, pagabili tra maggio e giugno, per rispondere alle richieste delle famiglie. L'ammontare del mese di gennaio è stato diviso in due parti consentendo i saldi delle fatture invernali nel periodo più caldo dell'anno, quando i consumi per il riscaldamento domestico saranno minori». «E poi - aggiunge Zucca - abbiamo allargato ancor più le maglie dei pagamenti a chi ci ha chiesto ulteriori rateizzazioni sui consumi precedenti. Oltre una cinquantina di famiglie ha chiesto e ottenuto pagamenti ulteriormente dilazionati». Ed Eni, alle istanze avanzate dal comune di Sannazzaro, cosa ha risposto? «Siamo in attesa di buoni riscontri - dice il sindaco -. Abbiamo chiesto ristori forfetari sulle bollette precedenti e la possibilità di rapportare il prezzo del syngas ai costi della materia prima, petrolio o metano, che in quel momento costa meno. Speriamo vivamente, anche in virtù dei buoni rapporti da sempre esistenti tra Eni e il nostro territorio, che arrivi una riduzione del prezzo di almeno qualche decina di centesimi al metro cubo». Tra Comune di Sannazzato ed Eni non è infatti ancora stato rinnovato il contratto di fornitura scaduto il 31 dicembre: nessuna prova di forza, ma solo l'attesa di poterlo integrare con le auspicate nuove clausole richieste ad Eni dall'ente locale. --Paolo Calvi