Allarme per l'acqua giallastra nel Ticino

PAVIASchiuma giallognola nel Ticino, all'altezza del ponte Coperto. E scatta l'allarme dei cittadini, preoccupati per la qualità delle acque del fiume azzurro. Le segnalazioni si moltiplicano e il timore riguarda la presenza di inquinanti dovuti a possibili sversamenti o a scarichi fognari irregolari. «La schiuma è densa e persistente», dice Stefano Schinelli, borghigiano, mentre indica la colorazione gialla in un tratto del fiume che già sta soffrendo per la scarsità d'acqua causata dalla straordinaria siccità. Dal Parco del Ticino fanno sapere che, al momento, Guardie Parco e Gev non sono ancora state allertate. previsti controlli «Ma l'attenzione è massima - sottolinea Massimo Braghieri, consigliere del Parco -. La tutela delle acque e dell'intero ecosistema è una priorità, se il fenomeno persiste dovranno intervenire le autorità competenti, tra cui Arpa, l'ente a cui spettano i controlli ambientali».I borghigiani ricordano che il problema si è già presentato in passato, sempre nello stesso periodo, «temiamo a causa degli spandimenti di fanghi». Ma dal Parco fanno sapere che difficilmente la schiuma è causata da fanghi e gessi. «Appare poco probabile, anche perché questo non è periodo di irrigazioni - sostiene Braghieri -. Gli spandimenti non sono permessi nella zona del Parco naturale e sono regolamentati in quella del Parco regionale. In ogni caso queste sostanze percolano nel terreno, finiscono nelle falde e, da qui, nei fontanili e nelle lanche. Eventuali sostanze chimiche, prima di raggiungere il Ticino, affrontano quindi un percorso molto lungo ed è molto difficile che determinino un effetto schiuma così evidente». la siccità Per il consigliere del Parco potrebbe invece trattarsi di scarichi abusivi. «La scarsità d'acqua peggiora la situazione - spiega Braghieri -. Le dimensioni importanti del Ticino rendono difficoltoso individuare il punto degli eventuali scarichi abusivi o degli sversamenti di inquinanti». Insomma su un corpo idrico minore sarebbe più semplice risalire alla causa delle contaminazioni che potrebbero essere determinate anche dal troppo pieno delle fognature. Resta il fatto che il Ticino è in sofferenza, costretto a fare i conti con una preoccupante siccità. L'acqua ha raggiunto livelli così bassi da compromettere l'ecosistema e la biodiversità del fiume. Arpa periodicamente effettua prelievi che fanno parte del piano di monitoraggio, concordato con Regione Lombardia, per conoscere la qualità delle acque superficiali. Ma una portata così ridotta metta in crisi la comunità biologica e danneggi l'ambiente. Non va infatti dimenticato che le concentrazioni di inquinanti aumentano quando la quantità d'acqua diminuisce. Ed è proprio su un maggiore approvvigionamento di risorsa idrica che si concentra l'attenzione del Parco che chiede di estendere tutto l'anno la sperimentazione che riguarda il livello del lago Maggiore, portandolo da 1,30 a 1,50 metri sopra lo zero idrometrico.--Stefania Prato