Tennis, la bielorussa Azarenka scoppia a piangere in campo: "La guerra non è mai giustificata"

video Victoria Azarenka, ex numero uno al mondo del tennis femminile, ha avuto un crollo nervoso a Indian Wells, in California, durante la sfida con la russa naturalizzata kazaka Elena Rybakina. Durante il secondo set Azarenka, 32 anni, non è riuscita a servire: ha iniziato a piangere e si è accovacciata, appoggiandosi alla racchetta. La giudice di sedia le ha chiesto cosa non andava e lei ha risposto: "Mi dispiace, mi dispiace tanto". Per le regole dei governi del tennis mondiale, Wta e Atp, gli atleti russi e bielorussi possono giocare ma da apolidi, senza nazionalità né bandiera. Una situazione insopportabile per la vincitrice di due Australian Open che, dopo aver perso il match, in conferenza stampa ha chiaramente illustrato la sua visione del mondo, dove non c’è posto per alcuna guerra.Video Tennis Channel International

La storia dell'editor di Wikipedia Russia arrestato e di cui non si hanno più notizie

video Mark Bernstein, editor di Wikipedia in lingua russa, blogger e attivista, è stato arrestato in Bielorussia lo scorso 11 marzo. Il giorno dopo - come scrive il sito di informazioni bielorusso Zerkalo - degli attivisti hanno saputo che Bernstein sarebbe stato arrestato per "disobbedienza agli agenti di polizia", e dunque condannato a 15 giorni di prigione. Gli elementi raccolti su Telegram lasciano intendere una motivazione diversa. Dal 12 marzo non si hanno notizie dell'editor e attivista bielorusso.di Pier Luigi Pisamontaggio di Paolo Saracino

Metropolis/50 - Ucraina, Italia (in) Stato di allerta - Con il ministro Federico D'Incà (integrale)

video Ventesimo giorno di guerra: cresce la potenza dei bombardamenti russi sull'Ucraina, in particolare su Mariupol e Kiev, dove arrivano in visita questa sera i premier polacco ceco e sloveno. Ripresi i colloqui a distanza fra le delegazioni russa e ucraina, mentre il presidente Zelensky ammette: "Non entreremo nella Nato". E chiede più armi ma non solo. L'esercito italiano limita i congedi e ordina: "Reparti pronti al 100%". A Metropolis oggi c'è ospite il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, con Domenico Quirico (La Stampa) e Alessandro De Angelis (HuffPost). Collegamenti con il generale Giorgio Battisti, Francesco Semprini (Kiev) e Rosalba Castelletti (Mosca). Con la mappa sugli scenari di guerra di Gianluca Di Feo. E la partecipazione di Ascanio Celestini. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/50 - Ucraina, Di Feo: "Kiev come Torino nel 1706, quando una Madonnina proteggeva i palazzi"

video Gianluca Di Feo spiega a Metropolis l'attacco del Cremlino al cuore dell'Ucraina: "I russi hanno usato per la prima volta i cannoni per colpire Kiev, sono armi devastanti. Non si usa questa artiglieria dalla fine della Seconda Guerra Mondiale". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Gropello ricorda Furio Bonora

video Gropello ha ricordato Furio Bonora a 30 anni dalla morte. Bonora fu uno dei maggiori protagonisti nazionali nel sostegno ai diversamente abili con problemi di sordità. Fu presidente nazionale dell'Ens (Ente nazionale sordi), insegnante volontario di disegno in un istituto specializzato di Pavia, e anche presidente nazionale della Federazione sportiva silenziosa italiana. A lui è intitolato anche un'area verde cittadina. Dopo la messa, c’è stata la commemorazione sulla tomba di Bonora (video Sacchiero)

Disturbi alimentari, studenti in piazza: "Con la pandemia 30% dei casi in più"

video “Disturbi alimentari e salute psichica ancora troppo sottovalutati. La nostra generazione vuole che la politica ci chieda come stiamo e ascolti le nostre proposte.” E' questa la richiesta degli studenti che sono scesi oggi in piazza a Roma, di fronte il ministero della Salute, per la Giornata del Fiocchetto Lilla. Proprio secondo i dati del ministero i soggetti che soffrono di DCA sono circa 3 milioni, ma dopo la pandemia si è registrato un boom del 30% di casi. La carenza di un sistema di psicologia di prossimità, nelle scuole e negli atenei e sul territorio, riduce notevolmente la possibilità di prevenire e intervenire per tempo su questi disturbi. "Parlarne, parlarne, parlarne", è il consiglio che alcune ragazze affette da questi disturbi si sento di dare ai loro coetanei, "per far sì che queste malattie non siano più un tabù". di Camilla Romana Bruno