Allegri, vincere con la Samp e mettere pressione a Pioli

il retroscenaGianluca Oddenino / TORINOTrenta punti in palio e quella piacevole sensazione di fare di nuovo paura a tutti. La parola scudetto resta tabù nella Juve, ma la grande rimonta dei bianconeri (14 risultati utili di fila e 19 punti nel 2022: nessuno ha saputo fare meglio) mette pressione alle tre squadre che stanno davanti e in questo turno di campionato lo svantaggio "virtuale" può ridursi. La squadra di Allegri oggi ha l'onore e l'onere della prima mossa, visto che giocherà alle 18 a Genova contro la Sampdoria e alle 20.45 il Milan capolista ospiterà l'Empoli. Con una vittoria sui blucerchiati, dunque, stasera la Juve può finire a -4 dai rossoneri oltre che a -2 dall'Inter (domani sera di scena proprio in trasferta contro il Toro) e a -1 dal Napoli (atteso a Verona). «Noi pensiamo al 4° posto - dribbla ancora il tecnico bianconero alla vigilia di questa lunga volata fatta di 10 giornate - e servirà farsi trovare pronti contro la Sampdoria. Giampaolo a Marassi ha vinto 2 partite su 2 senza prendere gol: bisogna essere bravi e soprattutto avere carattere, voglia e orgoglio per vincere». Il tricolore corre sulla Milano-Torino e Stefano Pioli cerca di allontanare la minaccia bianconera. «Fa paura la Juve? A me fa paura l'Empoli - risponde Pioli - e ora dobbiamo giocare con continuità per far emergere le nostre caratteristiche. È un campionato particolare e non è facile fare strisce di vittorie consecutive: le prime 5 sono squadre forti, ma poi ci sono gli avversari competitivi e bisogna tenere alta l'attenzione». Una filosofia che sta applicando anche Allegri nel suo spogliatoio: il ritorno degli ottavi di Champions è dietro l'angolo, mercoledì allo Stadium contro il Villarreal, ma lui pensa solo a come battere la Samp e la stanchezza di una squadra colpita dall'emergenza infortuni. «Siamo nel momento decisivo della stagione e vincere a Genova è sempre complicato», sottolinea il tecnico di una Juve che dal 2013 ha perso tre volte a Marassi contro i blucerchiati (e tre col Genoa). La storia insegna e per questo Allegri è indeciso se far entrare Vlahovic nella ripresa o schierarlo titolare per la nona partita consecutiva. Il centravanti ha bisogno di riposare e ieri è stata provata in allenamento la quasi inedita coppia Morata-Kean, ma rinunciare a lui non è semplice. «Ho bisogno di tutti e ho bisogno di Dybala - dice l'allenatore -: spero di averlo in Champions, ma si gioca e si fa quello che si deve fare». --© RIPRODUZIONE RISERVATA