Carabinieri trovano e salvano 29enne sdraiato sui binari

VIGEVANO Le famiglie di quattro alunni di nove anni di una classe di una scuola elementare cittadina hanno chiesto e ottenuto il "nulla osta" per trasferire i propri figli in altri istituti, a Vigevano e a Gambolò. La motivazione? I comportamenti di un loro compagno di classe, e in generale condizioni complessive di scarsa disciplina. Il Comune, in accordo con la direzione scolastica si era attivato già in autunno per cercare di aiutare il piccolo in condizione di fragilità. Tramite i servizi sociali era stato attivato un servizio di affiancamento pedagogico di 7 ore settimanale, per aiutare il bambino a superare i momenti di difficoltà. Purtroppo, la burocrazia ha le proprie regole e tra certificati e fondi bloccati per gli insegnanti di sostegno, la situazione non è migliorata. Il racconto di una madre«Ho spostato mia figlia in un'altra scuola - spiega un genitore -. Eravamo esasperati, ma non ce l'abbiamo col bambino. Sappiamo che è un bambino con fragilità, ma la situazione in quella classe è diventata insostenibile e abbiamo l'impressione che anche nella comunicazione tra insegnanti e direzione didattica ci siano dei problemi. Per ottenere il nulla osta ho dovuto insistere e sollecitare, minacciando verbalmente azioni legali. Ora, in un'altra classe e in un'altra scuola, mia figlia è tornata a sorridere». Nello scorso autunno la stessa scuola era finita sotto i riflettori per una maestra che era stata colpita a un fianco da un alunno: l'insegnante, 40enne, svenne in classe, poi si riprese. Nel pomeriggio venne portata al pronto soccorso per una serie di accertamenti. Non è neanche l'unico caso a Vigevano di alunni con problemi comportamentali speciali: anche in un altro plesso sono arrivate numerose proteste da parte di genitori per un caso simile in una classe quinta. --Oliviero Dellerba