«Decontaminare le memorie» Il libro di Cavaglion a Pavia
PAVIA«Decontaminare le memorie», il libro di Alberto Cavaglion per Einaudi che verrà presentato domani alle 17 al Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria di Pavia (prenotazione sulla piattaforma Affluences, obbligo di Green pass), si sofferma su uno dei concetti ormai piuinattuali e logorati dall'uso: i "luoghi della memoria". Soprattutto quelli "minori", purtroppo diffusi, teatro di violenze di massa anche nella storia piurecente. Cosa fare di questi paesaggi? In un percorso tra luoghi carichi di storia, Cavaglion s'interroga su come vivere consapevolmente il rapporto con le memorie, di lutto e di violenza, che legano il passato e il presente in quei contesti. Paesi come Fossoli o Nonantola, città come Modena o Mantova, terre di confine come Gorizia-Nuova Gorica o Ventimiglia, musei e memoriali, statue e lapidi (come quelle che costellano l'Oltrepo per ricordare i martiri della Resistenza) sono le tappe di un viaggio ideale alla ricerca di un equilibrio nuovo tutto da costruire tra cognizione del dolore e speranza. L'autore dialogherà con Elisa Signori ed Emmanuele Ertola. Cavaglion è docente di Storia dell'ebraismo all'Università di Firenze e fa parte del comitato scientifico del Meis e del comitato di redazione delle riviste "L'indice dei libri del mese" e "Mondo contemporaneo". Tra le sue molte pubblicazioni, citiamo: "Felice Momigliano (1866-1924). Una biografia" (Il Mulino, 1988); "Per via invisibile" (Il Mulino, 1998); "Il senso dell'arca. Ebrei senza saperlo" (L'ancora del Mediterraneo, 2006); "Nella notte straniera. Gli ebrei di St. Martin Vésubie" (Nino Aragno editore, 2012). Nel 2005 con il libro "La Resistenza spiegata a mia figlia" (L'ancora del Mediterraneo) ha vinto il premio «Lo Straniero». Ha curato l'edizione commentata di "Se questo è un uomo", di Primo Levi (Einaudi 2012).Signori è stata fino al 2021 professore ordinario di Storia contemporanea al Dipartimento di studi umanistici dell'Università di Pavia e docente di Storia contemporanea anche presso l'Università della Svizzera italiana. I suoi interessi di ricerca sono l'antifascismo italiano all'estero (Francia, Svizzera, Usa), la storia italo-svizzera tra Otto e Novecento, l'analisi delle istituzioni del fascismo, l'antisemitismo in Italia e in Europa, le migrazioni intellettuali, la storia dell'Università. Su questi temi ha pubblicato numerosi contributi e saggi. Attualmente é direttore dell'Istituto pavese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, nonchè presidente di Articolo 21 Lombardia. Ertola, assegnista di ricerca del Dipartimento di Studi umanistici di Pavia, ha pubblicato numerosi saggi sulla storia d'Italia nel Novecento, in particolare su colonialismo e decolonizzazione, emigrazione, e fascismo. Ora sta lavorando sui luoghi del fascismo in Lombardia, e la difficile eredità materiale del totalitarismo.--