Centro, risse continue la prefettura vuole telecamere e controlli

Sandro Barberis / vigevanoRisse tra giovani di notte e adolescenti scalmanati al pomeriggio: così il centro storico è diventato teatro di problemi continui per la sicurezza. Problemi finiti ieri al centro del comitato provinciale per la sicurezza, in prefettura a Pavia. C'era il sindaco Andrea Ceffa, insieme alla prefetta Paola Mannella e ai vertici delle forze dell'ordine. Un vertice resosi necessario dopo i ripetuti episodi.«Di pomeriggio sono minorenni maleducati, facciamo controlli con la polizia locale convocando anche i genitori - spiega il sindaco -. Le risse notturne coinvolgono invece giovani maggiorenni. Siamo pronti a potenziare i controlli, ma chiediamo un impegno di tutte le forze dell'ordine. Di sicuro non si tratta, nè per i casi del pomeriggio nè per quelli della notte, di bande organizzate. Il problema però c'è, bisogna tenerne conto».le richieste della prefetturaLa prefettura ha spiegato che verrà valutato «di prolungare l'orario di servizio delle forze dell'ordine in collaborazione con la polizia locale», ma ha anche evidenziato la necessità di «potenziare i sistemi di vigilanza passiva, come la videosorveglianza, ma anche di garantire una maggiore illuminazione serale, in particolare nelle zone di maggior ritrovo come il mercato coperto in centro a Vigevano». «Per quanto riguarda i controlli al pomeriggio, abbiamo già una pattuglia fissa in centro della polizia locale, per la sera chiediamo la collaborazione di tutte le forze dell'ordine». Capitolo telecamere ed illuminazione. «Abbiamo una rete di videosorveglianza di ottima tecnologia, che già comunica con tutte le forze dell'ordine - spiega Ceffa -. Non è un problema comunque aggiungerne qualcuna in altri punti della città. Anche per l'illuminazione siamo pronti ad effettuare un intervento tra via Rocca Vecchia e il mercato coperto, una delle zone più calde per questo genere di episodi». La collaborazione con i vigilantiLa prefettura ha caldeggiato anche l'applicazione del protocollo d'intesa nazionale "Mille occhi sulla città", quindi la collaborazione degli istituti di vigilanza privata. «Se ci danno l'ok, si può partire anche subito - chiude Ceffa -. Da tempo c'è una società di vigilanza privata che controlla gli edifici comunali nel corso della notte, potrebbe essere integrata nel progetto di sorveglianza». --