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il casoPECHINO«Arianna Fontana è Arianna Fontana, può dire quel che vuole. Puntualizzeremo alcune cose dopo i Giochi». Nella replica del presidente della Federazione sport del ghiaccio, Andrea Gios, c'è la prospettiva di un secondo tempo per il caso Fontana. Le dichiarazioni rilasciate dalla campionessa azzurra, fresca olimpionica dello short track in Cina e vincitrice di 10 medaglie olimpiche in carriera (record italiano in campo femminile) insieme alla fondista Stefania Belmondo, faranno parlare a lungo. L'azzurra ha gettato delle ombre sulla propria partecipazione alle Olimpiadi di Milano-Cortina nel 2026 e sui propri rapporti con il mondo del ghiaccio. «Le Olimpiadi di Milano-Cortina in programma nel 2026? Ci ho pensato tanto, prima di venire qui, a Pechino. Per esserci, come atleta, dovranno cambiare un po' di cose. Non rimetto me stessa, il mio allenatore, la mia famiglia nelle stessa situazione in cui ci siamo già trovati». La Fontana, dopo i Giochi a Pyeongchang, aveva scelto come tecnico il proprio marito, Anthony Lobello; da allora, a suo dire, aveva però dovuto fare i conti una serie di problemi.«Mi hanno bersagliata nella prima stagione. C'erano atleti maschi che mi puntavano in allenamento, cercando di farmi cadere. Per questo me ne sono andata a lavorare in Ungheria, in Italia non ero serena». La Fontana non ha chiarito se parlerà prossimamente con i vertici della Federazione: in questo momento resta concentrata, ma lo squarcio resta intatto. La replica del presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, non si è fatta attendere. Il n° 1 federale ha spiegato che da «una campionessa di quel livello si accetta ogni critica» e che «non intendiamo polemizzare». Poi ha aggiunto che terrà «una conferenza stampa per precisare alcune cose». «Oggi vogliamo lasciare tranquilla e serena Arianna, che deve affrontare le prossime gare. Lei ha tutto il diritto di criticare e chiariremo serenamente dopo i Giochi olimpici di Pechino». Solo a quel punto, verosimilmente, si conosceranno le intenzioni dell'atleta nata a Sondrio che, andando controcorrente rispetto alle dichiarazioni sul futuro ancora tutto da scrivere, ha fatto intendere di avere tanta fame di vittorie. «L'obiettivo è avere Arianna a Milano-Cortina», ha aggiunto Gios, ma non a tutti i costi: resta il nodo dell'allenatore, degli impianti, del rapporto con la Federazione, evidentemente. Ieri, intanto, le azzurre della staffetta sulla distanza dei 3mila metri dello short track sono state eliminate, piazzandosi all'ultimo posto dopo una caduta della Mascitto nella semifinale che è stata vinta dalle olandesi davanti alle padrone di casa della Cina. Arianna Fontana, invece, si è qualificata alle semifinali dei 1000 metri, col miglior tempo in quarta batteria: appuntamento a venerdì, per la gara che dà accesso alla finale a seguire nello stesso giorno. --