Mura spagnole, un patrimonio dimenticato con Italia Nostra lo studio per valorizzarlo
Roberto LodigianiDal Cinquecento, il secolo dell'assedio e della battaglia di Pavia (24 febbraio 1525) hanno protetto la città e fatto parte del paesaggio urbano, sino alla fine dell'Ottocento, quando cominciò la loro sistematica demolizione. Le mura spagnole, di cui rimangono alcuni tratti consistenti, sfuggiti allo smantellamento: un patrimonio di fatto trascurato e dimenticato, ma ora al centro di un progetto di Italia Nostra per la sua valorizzazione, che ha coinvolto un gruppo di studenti delle sezioni scientifica-classica del Taramelli-Foscolo: Anna Lomartire, Flavia Costa, Tommaso Venezia e Alberto Grignani hanno visitato e studiato i resti, fino a definire un percorso - corrispondente all'antica cinta muraria - che potrebbe essere suggerito ai turisti, toccando anche luoghi di pregio, come il Castello Visconteo, l'Orto Botanico, la chiesa di San Teodoro.Piazza Emanuele Filiberto. I resti «si trovano dietro le grandi arcate in mattoni, per questo non risultano ben visibili», anche a causa dell'assenza di segnalazioni; sono «però percorribili dalla strada che porta nel fossato del castello e costeggia la ferrovia». Viale Gorizia. Bastione o baluardo di Sant'Epifanio: la parte interna, anticamente nascosta dal terrapieno sul quale erano collocati i cannoni, è in buone condizioni. Questo frammento «è sopravvissuto perchè utilizzato come deposito dei tram nel 1905»; la parte esterna è «poco visibile perché ricoperta da vegetazione»: andrebbero bonificate «le piante rampicanti le cui radici stanno facendo cadere i mattoni di rivestimento», mentre le radici «rischiano di creare danni irreparabili». Bastione della Darsena. Nei pressi dell'Idroscalo: è in buone condizioni, «ma non segnalato e non visibile», se non «da una stradina lungo il fiume». Bastione di Porta Nuova sul Lungo Ticino. Le condizioni sono abbastanza buone, anche se è per lo più coperto da vegetazione. Baluardo del Brolio in viale Battisti. Non segnalato, si raggiunge dalla stradina laterale verso la stazione degli autobus. Bastione di Santo Stefano in viale Nazario Sauro. Non è visibile, né tantomeno valorizzato, Viale Nazario Sauro . Tratto interno della cinta di mura, il più lungo rimasto intatto a Pavia. È ben visibile, «ma in alcuni punti poco valorizzato perché coperto da vegetazione e/o occultato da macchine parcheggiate». --© RIPRODUZIONE RISERVATA