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Maria Fiore / PAVIALa pistola, l'ogiva e i 19 proiettili sequestrati nella tenuta di Barbara Pasetti, unica indagata per il delitto di Luigi Criscuolo, a Calignano. La scatola con questi reperti è stata aperta, ieri mattina, in questura a Milano, per cominciare l'esame che potrebbe chiarire i tanti punti oscuri che ancora impediscono la soluzione del mistero dell'omicidio del commerciante di biciclette di Pavia. Sulla pistola si cercano in particolare eventuali tracce biologiche e impronte digitali. Di fatto la "firma" di chi ha sparato. Una relazione sarà pronta solo fra un mese. Dall'accertamento di ieri sono trapelati intanto maggiori dettagli sull'arma. Si tratta di una rivoltella a tamburo abbastanza datata, forse dei primi del Novecento e realizzata da un artigiano. La pistola, che appare funzionante e in buono stato di conservazione, è una calibro 32 ma compatibile con proiettili di calibro 7.65. la compatibilità con i proiettili All'avvio dell'esame (sono accertamenti irripetibili) erano presenti gli avvocati: Irene Valentina Anrò, difensore di Barbara Pasetti, Yuri e Graziano Lissandrin, che rappresentano gli interessi dei tre figli della vittima, Katia, Rosalia e Umberto Criscuolo, e l'avvocato Alessandro Bozzi, nominato dall'altra figlia, Stefania, e dalla compagna della vittima, Valeriya Alyeksyeyeva. L'esame, oltre al recupero delle tracce sull'arma, dovrà anche stabilire la compatibilità con i 19 proiettili ritrovati in casa di Barbara Pasetti e con l'ogiva (la parte anteriore del proiettile esploso) recuperata durante la perquisizione del 20 gennaio, il giorno dell'arresto della donna, accusata di tentata estorsione, per le richieste di riscatto ai parenti della vittima, e indagata per omicidio e occultamento di cadavere. la polvere da sparo in autoAltre analisi riguarderanno i tamponi eseguiti nell'auto di Criscuolo, la Polo bianca, ritrovata il giorno della scomparsa in un boschetto a Calignano, a pochi metri dal cancello della tenuta dei Pasetti. Si cercano tracce di polvere da sparo: l'ipotesi più probabile, infatti, è che Criscuolo sia stato ucciso mentre era seduto in macchina, al posto di guida. «Si sono invece conclusi - fa sapere la procura con un comunicato - gli accertamenti tecnici di natura botanica» sulle foglie che ricoprivano il corpo della vittima. Barbara Pasetti, che è stata risentita pochi giorni fa dai magistrati titolari dell'inchiesta, Andrea Zanoncelli e Valentina Terrile, è al momento l'unica indagata per il caso del commerciante di biciclette, scomparso l'8 novembre e ritrovato senza vita il 20 dicembre davanti al cancello della proprietà dei Pasetti, a Calignano. A carico della donna ci sono pesanti indizi sulle richieste di riscatto ai parenti della vittima, in particolare per due lettere che avrebbe scritto lei e poi da lei stessa recapitate. Davanti al giudice aveva spiegato di essere stata messa in mezzo da altre persone, una banda di slavi che l'avrebbe usata come tramite per le richieste di riscatto. Resta ancora da chiarire il suo diretto coinvolgimento nell'omicidio. --