La sfida del Comune «Area Truffi rilanciata con i partner privati»

CASTEGGIOAlle spalle ha la gloriosa rassegna dei vini, di fronte un futuro ancora incerto. Ma per il destino dell'area fieristica Truffi il Comune di Casteggio è pronto a voltare pagina.Il complesso che si trova alle porte della città, fatto di grandi capannoni e di un ampio piazzale, ha subito il colpo di grazia con l'arrivo della pandemia, ma già da qualche tempo mostrava segni di stanchezza. Il 2022 potrebbe essere l'anno della rinascita.«Una scelta alternativa»«Il nostro obiettivo è rilanciare definitivamente l'area, ma in modo diverso rispetto al passato» anticipa il sindaco Lorenzo Vigo. Per raggiungere l'obiettivo si punta su energie nuove che arrivino da fuori. L'amministrazione pensa alla collaborazione di un partner esterno che sappia valorizzare le enormi potenzialità dell'area. «Un soggetto attuatore specializzato negli eventi che abbia le capacità di gestire il nostro polo fieristico». Per ora si è fermi a questa idea, dai contorni molto generici. «Contiamo di sviluppare un progetto entro quest'anno e poi naturalmente dovremo trovare il collaboratore adatto a farlo crescere». Secondo il sindaco le condizioni per dare un nuovo impulso all'area Truffi ci sono tutte. «Ci stiamo avviando verso il superamento della pandemia, che ci permetterebbe di tornare a fare eventi in sicurezza. Certo restano, e non passeranno in poco tempo, le difficoltà economiche indotte dall'emergenza sanitaria. Sappiamo che per il mondo delle fiere non è un bel momento, ma in prospettiva dobbiamo immaginare una ripartenza per il polo fieristico, che coinvolga non solo il Comune, ma anche il territorio attorno a noi».Certo non possono non tornare alla mente gli anni d'oro della Rassegna dei vini, poi diventata Oltrevini. Un appuntamento che richiamava a Casteggio operatori e visitatori anche da fuori regione. Ma nel pedigree dell'area fieristica c'è anche l'evento Tartufo & miele, capace di valorizzare due tipicità della zona. «Speriamo che il 2022 sia l'anno della rinascita. Di certo se non troveremo partner affidabili cui affidare il nostro progetto, non forzeremo la mano. Meglio stare fermi che perder tempo ed energie in una gestione inadeguata. D'altra parte l'area va valorizzata e occorre anche evitare che l'incuria prenda il sopravvento». Oggi il polo è la sede della società di sicurezza che cura anche la sorveglianza del Comune di Casteggio. Ma la maggior parte del complesso, che vanta oltre 5mila metri quadrati di strutture coperte, è inutilizzata. --Alessio Alfretti