Anpi, un appello alla prefetta «Basta insulti ai partigiani»

VIGEVANO Sale la tensione a Vigevano, dopo il post su Facebook della capogruppo di Fratelli d'Italia Emma Stepan, riguardante un episodio della vita del nonno, militare della Wehrmacht, e i relativi commenti apparsi sui social. Il presidente provinciale Anpi Santino Marchiselli, insieme ai suoi colleghi delle sezioni di Vigevano e Lomellina Sud Ovest (rispettivamente Salvatore Marrano ed Enrico Crotti) hanno segnalato l'accaduto alla prefetta di Pavia Paola Manella, al questore di Pavia Alessio Cesareo e ai sindaci di Vigevano e Breme, agli assessori e ai consiglieri dei due comuni. Nella lettera si chiede un incontro con le autorità, richiesto perché nel post della Stepan e nei commenti successivi sono stati utilizzati epiteti giudicati eccessivi. La consigliera ha definito i partigiani «briganti della Resistenza», mentre il consigliere comunale di Breme Luca Battista, della lista "Patria e libertà-Per la Lomellina provincia", ha aggiunto in un commento «Il partigiano è un terrorista - partigiano infame. A prescindere». I vertici dell'Anpi citano anche il presidente vigevanese dell'Unione nazionale ufficiali in congedo Andrea Andreossi che in un ulteriore passaggio bolla i partigiani come «criminali». A sostegno della loro richiesta, i presidenti Anpi ricordano come dal 1958 i partigiani siano stati inquadrati nelle forze armate e stigmatizzano «la gravità delle affermazioni contenute nella discussione tra i soggetti indicati, che ricoprono anche cariche istituzionali». I vertici dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia chiedono anche un intervento in difesa dei partigiani.L'articolo 290 del codice penale punisce, infatti, il vilipendio delle «forze armate dello Stato o quelle della liberazione». Il reato dà luogo solo a un'ammenda che va da mille a 5 euro. --Oliviero Dellerba