Incontro con Asst sul futuro del S. Martino La minoranza: «Riaprite il pronto soccorso»
La protestaDomani il direttore generale di Asst Pavia, Marco Paternoster, arriverà a Mede per parlare del futuro dell'ospedale San Martino, che nella parte più vecchia ospiterà una casa di comunità. L'incontro è in programma alle 15 nel teatro Besostri, dove Patenoster incontrerà gli amministratori comunali di Mede e della bassa Lomellina, che si serve del San Martino. Il gruppo della minoranza consiliare di Mede ha preparato un volantino in vista dell'incontro. «Spiace che l'ora scelta, nel primo pomeriggio, non favorisca la presenza di tutti i consiglieri comunali per impegni di lavoro, ma noi abbiamo comunque chiaro che cosa chiedere al direttore Paternoster - dice la capogruppo Antonella Bertarello. - In primo luogo chiediamo che Regione, Ast e Asst aprano il punto di autopresentazione, com'era nel vecchio pronto soccorso: il nostro ospedale non è valorizzato e molti servizi sanitari sono solamente sulla carta. Siamo favorevoli alla casa di comunità, ma non dovrà essere una scatola vuota e chiediamo sin d'ora che vi sia assegnato il personale previsto». A seguire, la minoranza chiederà «l'attivazione di tutti gli ambulatori anticipati da Asst, ma fino a oggi solamente promessi, personale medico e infermieristico adeguato al numero di abitanti, e servizi infermieristici domiciliari. Ora non ci sono più scuse: i soldi vanno usati bene». Del futuro del San Martino si era parlato anche in una recente commissione consiliare, all'indomani dell'incontro tra il sindaco Giorgio Guardamagna e lo stesso Paternoster. «Mi hanno confermato - aveva detto il sindaco - che Mede sarà sede di una casa della comunità, per cui alle spalle del San Martino sarà costruita una palazzina e sarà ristrutturata una parte del vecchio ospedale per renderla idonea alla nuova finalità. Lo scopo della riforma sanitaria lombarda è valorizzare anche gli ospedali di periferia, in modo che si decongestionino le strutture delle città principali. In questa ottica, gli ospedali come il nostro avranno un compito differente recuperando però funzioni sanitarie e socio-sanitarie al momento assenti».Nella casa della comunità, aperta sette giorni su sette, e nei suoi ambulatori specialistici agiranno medici di base e infermieri. Due mesi fa a Milano l'ordine del giorno per la riapertura notturna del pronto soccorso del San Martino era stato bocciato. Il documento presentato dal consigliere regionale Pd Giuseppe Villani all'interno della discussione sulla riforma della sanità lombarda era stato respinto dalla maggioranza di centrodestra. «Lo ha chiesto il consiglio comunale di Mede - aveva commentato Villani, - lo sostengono da tempo i sindaci del territorio di ogni orientamento politico e i consiglieri regionali pavesi degli altri schieramenti sono d'accordo: eppure la giunta regionale e la maggioranza di centrodestra non hanno preso in considerazione l'ordine del giorno». --Umberto De Agostino