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il casoAlberto SimoniCORRISPONDENTE DA WASHINGTONAntony Blinken salta da un talk show domenicale all'altro per ribadire il doppio messaggio degli americani. Il primo è indirizzato a Mosca, che il segretario di Stato Usa avverte di «serie conseguenze e misure» in caso le truppe russe dovessero varcare il confine ucraino. Non è in questione - Blinken spazza via anche gli ultimi dubbi dopo l'uscita infelice di Biden sulle «piccole incursioni» che si aspetta da Putin - quanto grande sarà lo sconfinamento. Sarà punito dagli Usa e dagli alleati con durezza. Il secondo messaggio invece è per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in una lunga intervista al Washington Post ha chiesto che le sanzioni vengano imposte subito. «Perché non imporre subito le misure punitive anziché aspettare l'escalation?», è la proposta del comico diventato presidente nel 2019. Blinken frena e alla Cnn sottolinea che le sanzioni perderebbero la loro forza di deterrenza se applicate subito. È un modo per sottolineare che Washington al momento considera questa l'extrema ratio ed è convinta di poter ricondurre Putin a miti consigli muovendosi su quattro livelli: il primo sono le minacce delle "massicce ritorsioni"; il secondo sono gli aiuti militari che stanno confluendo a Kiev dagli Usa, dagli inglesi e dalle Repubbliche baltiche; il terzo è il mantenimento di un canale negoziale diretto con il Cremlino. Ecco perché non è escluso un nuovo incontro fra Biden, che sabato a Camp David ha riunito il consiglio per la Sicurezza nazionale, e Putin. E infine c'è la volontà di mostrare compatto un fronte occidentale che pure qualche scricchiolio, vedi i distinguo tedeschi su sanzioni e armamenti, lo registra. In settimana la diplomazia Usa dovrà ingegnarsi parecchio nella formulazione delle famose "risposte scritte" che la Russia esige alle domande sulla sicurezza in Europa orientale e sull'allargamento della Nato che ha inviato il mese scorso a Washington e all'Alleanza. Fonti diplomatiche hanno anticipato che le risposte non entreranno nello specifico per evitare di dare un appiglio in futuro a rivendicazioni russe, ma saranno comunque articolate. Washington vede la palla sempre in campo russo; tocca a Putin - e Blinken l'ha ribadito a Lavrov venerdì - scegliere fra conflitto e diplomazia. Oggi il segretario di Stato si collegherà in videoconferenza con i ministri degli Esteri europei, si parlerà della tipologia delle sanzioni.Un elenco dei settori e delle società da colpire è stato varato, ma è tutt'altro che definitivo. Gli europei, le cui industrie, case, automobili dipendono per il 40% dal gas russo, sono scettici sul tagliare le forniture. Ieri è stato il capo ministro austriaco Alexander Schallenberg a sollevare la questione che trova anche a Berlino orecchie attente. L'ipotesi di colpire il sistema bancario russo escludendone le banche dal sistema di pagamento Swift per le transazioni finanziarie è un altro tema controverso. Domani invece, lontano dai riflettori, si vedranno a Parigi i consiglieri politici di Francia, Germania, Ucraina e Russia (il formato Normandia). Gli Usa non sono preoccupati solo dall'ipotesi invasione. «Siamo pienamente consapevoli che la Russia ricorre ad altre tattiche» per destabilizzare l'Ucraina, ha spiegato Blinken individuando queste tattiche in «azioni ibride, cyber-attacchi, sforzi per rovesciare il governo». Tutti strumenti che fanno parte da tempo «del manuale classico russo». Sono azioni che avranno, alla stregua dell'invasione, una risposta «rapida, calibrata e unitaria», ha evidenziato il segretario di Stato senza precisare quale.E sul tema del blitz per far cadere il governo di Kiev, lo scontro è essenzialmente fra Londra e Mosca dopo che il Foreign Office ha indicato nomi e cognomi degli ucraini filo-russi che il Cremlino potrebbe installare al comando di un nuovo esecutivo. Yevhen Murayev, il prescelto dai russi secondo Londra, ha detto che è «una sciocchezza» e che lui non ha contatti con la Russia dalla quale è posto sotto sanzioni dal 2018: «Dobbiamo smetterla di dividerci fra filo-occidentali e filo russi». --© RIPRODUZIONE RISERVATA