Fiab: «Bene ciclabili e isole ora più zone a velocità limitata»

Fabrizio Merli / paviaQualcosa è stato fatto, moltissimo resta ancora da realizzare. La Fiab (Federazione italiana ambiente bici) tira le somme del 2021 appena terminato sotto il profilo della cosiddetta mobilità dolce.«nuove zone 30»Se qualche passo in avanti è stato compiuto con tratti di piste ciclabili e sperimentazioni tese a ridurre la velocità delle automobili, altri traguardi si pongono, come quello di istituire zone 30 nelle zone più delicate della città. «Il 2021 - dice Paolo Colucci - ha finalmente portato un po' di ciclabilità anche a Pavia e provincia. Sicuramente non è stata una vera svolta, almeno in città, ma qualcosa anche da noi sta cambiando. La ciclabile per la Chiavica è stato finalmente un intervento importante, così come gli interventi in via Damiano Chiesa, seppur con i loro problemi, e le sperimentazioni al Policlinico hanno migliorato notevolmente un tratto importante per la mobilità cittadina».Il riferimento è alla realizzazione di una isola spartitraffico - seppure al momento solo con barriere di plastica colorata - che consente ai pedoni un attraversamento più sicuro del tratto di viale Golgi che si trova dirimpetto all'entrata storica del policlinico San Matteo. Ma cosa porterà il 2022 alla causa della mobilità ciclopedonale?i cuscinetti berlinesi« Sarà finalmente - prosegue Colucci - l'anno della ciclabile per San Martino? Speriamo e speriamo che il risultato sia buono perché il progetto ha da sempre avuto problemi. Sarà l'anno delle bike lane (piste ciclabili molto semplici) a Pavia? Sarà l'anno dei cuscinetti berlinesi (piccoli dossi che non occupano tutta l'estensione della strada e servono a rallentare il traffico - ndr) e della moderazione della velocità? Il lavoro da fare è tanto, soprattutto per cercare di sviluppare qualcosa di organico, cosa che la nostra città non riesce ancora ad esprimere. Bisognerà lavorare sui progetti. Quelli di ciclabili in via Brichetti, via Riviera e a Fossarmato lasciano ancora molti dubbi. Nel 2021 abbiamo aperto un po' di porte in Comune con tecnici e dirigenti, ora bisogna raccogliere i frutti».Fiab non è la sola associazione a lavorare su una mobilità che non contempli solo i motori a scoppio. Anche il Sellino spiritato sta tirando le somme di quanto accaduto nel 2021. In questo caso, una delle battaglie portata avanti, ma non ancora vinta, riguarda il parcheggio delle automobili in spazi che dovrebbero essere riservati ai pedoni. L'esempio tipico è dato dalle vetture lasciate in sosta in piazza Petrarca, lungo il muro di recinzione dei giardini Malaspina. Una cattiva abitudine che permane. --© RIPRODUZIONE RISERVATA