Demolizioni finite all'ex Massoni riaperta la strada
STRADELLASono terminate le demolizioni della parte della ex fabbrica Massoni che era stata interessata da un cedimento nella notte di Capodanno. Il proprietario dell'area, il costruttore Alberto Longeri di Canneto Pavese, era subito intervenuto tra sabato e domenica per abbattere la facciata di un capannone, che dà su via Di Vittorio, dove era crollata una parte della copertura, fortunatamente senza causare danni a cose o persone. Il Comune aveva anche emesso un'ordinanza di messa in sicurezza e ripristino della zona, firmata dal vicesindaco Dino Di Michele. «Le demolizioni sono terminate e la proprietà ha deciso di abbattere anche altre parti, non ricomprese nell'ordinanza, in modo da non creare problemi ulteriori» assicura il sindaco Alessandro Cantù. In attesa che vengano rimosse le macerie delle pareti abbattute, l'area è stata transennata e il tratto di marciapiede è stato chiuso, mentre la strada è regolarmente aperta al traffico. Intanto, l'episodio ha riportato all'attenzione il tema del recupero delle aree dismesse in città: oltre alla ex fabbrica di legnami di via Repubblica, infatti, nel Pgt sono previsti altri ambiti di riconversione urbana, come la ex sede della Robo di via Primo Maggio, la ex cantina sociale in via Emilia, l'area dell'ex ospedale di via Depretis. Tutti progetti di recupero approvati in consiglio comunale negli ultimi dieci anni, ma che non hanno mai avuto attuazione, con le aree rimaste in stato di completo abbandono. «Per l'area ex Massoni c'è una proposta di recupero sfruttando le risorse della legge per la rigenerazione urbana - aggiunge il sindaco -. Al momento la legge è stata fermata, ma se dovesse ripartire siamo pronti a tenere in considerazione le richieste della proprietà proprio in ambito di rigenerazione di questa zona». -- Oliviero Maggi