Inter a valanga con la Salernitana Inzaghi adesso vola in classifica
Michele Di Branco È stata sufficiente una mezz'ora di calcio veloce e organizzato all'Inter per scrollarsi di dosso la morbida resistenza della modesta Salernitana, poi affondata con un terribile 0-5. Un'altra prova di forza quella degli uomini di Simone Inzaghi che allungano a +4 in classifica sul Milan, atteso domani dal difficile scontro diretto con il Napoli. Un incrocio, quello del Meazza, che potrebbe consentire ai nerazzurri il primo strappo nella marcia verso lo scudetto. Successo mai in discussione per i campioni d'Italia, che in giornata hanno salutato lo sfortunato Eriksen. Il danese, al quale il Coni ha negato l'idoneità per la ripresa agonistica dopo il grave malore dello scorso giugno durante gli Europei, ha risolto il contratto e ora spera di poter riprendere l'attività in patria. Andava di fretta l'Inter ieri sera, decisa a mettere subito in chiaro le cose, e dopo una protesta per una caduta in area di Dzeko arriva il gol. È il 10' e sull'angolo calciato da Calhanoglu Perisic, come già contro il Napoli, taglia deciso sul primo palo e di testa infila la palla sotto la traversa. Appena il tempo di riprendere il gioco e i nerazzurri sfiorano il raddoppio: un provvidenziale Fiorillo devia un diagonale a colpo sicuro di Dumfries. Il repentino svantaggio fa saltare i piani tattici dei campani, che affidano a capitan Ribéry le chiavi del loro gioco. Il francese, però, predica nel deserto, e l'Inter comanda la gara: al 26' Barella spreca tirando in curva un ottimo suggerimento di Sanchez. Un errore che rischia di costare caro: al 29' il solito Ribéry imbecca Simy che si fa murare da Handanovic. Ma la reazione granata è solo un'illusione: al 32' Dzeko scatta in contropiede e serve Dumfries che, lasciato solo in area, non può che siglare il raddoppio. La partita, già difficile in partenza, diventa una montagna per la Salernitana: in mediana l'Inter palleggia alla grande con il trio Barella-Brozovic-Calhanoglu e affonda nell'area avversaria a piacimento. Micidiali ripartenze di Sanchez e Dzeko non vengono concretizzate di un soffio verso la fine del primo tempo. Secondo tempo di pura accademia interista: al 5' un pirotecnico contropiede condotto da Dzeko e Calhanoglu consente a Sanchez di stampare il terzo gol, al 72' c'è gloria per Lautaro ed all'86' Gagliardini fissa la cinquina definitiva. --© RIPRODUZIONE RISERVATA