Serafino, una favola di Maria Pia Musatti «Un invito a salvare la nostra bella lingua»
m. grazia piccalugaIn un paese, (per fortuna) immaginario, in cui fiori, arte e animali vengono messi al bando perché considerati inutili, anche le parole vanno selezionate con cura. Devono essere brevi, necessarie, facili da memorizzare ed economiche: "denaro, comprare, vendere, potere e guadagno" si salvano. Quelle che parlano di sentimenti ed emozioni, di bellezza e gentilezza devono essere invece cancellate dal vocabolario. Così vuole il sindaco di Onix, cittadina di fantasia nella quale Maria Pia Musatti ha ambientato il suo racconto Serafino (Guardamagna editore, 15 euro), da oggi nelle librerie di Pavia (per ora Delfino-Ubik in piazza Cavagneria e San Siro in via Menocchio) oltre che disponibile nella chiesa del Carmine a cui verrà destinata parte dei proventi della vendita per i tanti lavori di restauro ancora in corso. Una favola per tutti, piccoli e adulti, che fa riflettere sulla necessità di salvaguardare, al pari dell'ambiente e dell'arte, anche le parole.«Non dobbiamo correre il rischio di perdere quella ricchezza straordinaria che è il nostro patrimonio linguistico» spiega l'autrice che per formazione personale ha trascorso la vita a valorizzare e custodire l'affascinante tesoro che è la lingua italiana. Maria Pia Musatti, del resto, è stata allieva di Maria Corti, con la quale si è laureata in Storia della Lingua Italiana. Per oltre cinque anni ha collaborato con il Fondo Manoscritti e tra i lavori, frutto dei suoi studi filologici, c'è l'edizione del Lamento di Bernabò Visconti (all'insegna del pesce d'oro, Scheiwiller, 1985). Non solo è stata rettrice del collegio universitario Santa Caterina, dal 1991 al 2001, ma per oltre trent'anni ha insegnato italiano e latino al liceo linguistico Adelaide Cairoli di Pavia. L'idea del libro è stata suggerita da don Daniele Baldi, affascinato dai quadri che Maria Pia Musatti realizza con una tecnica mista collage e pastelli a olio. «Sono da sempre appassionata di grafica e disegno - ammette l'autrice - e ho affinato questa tecnica da autodidatta». I suoi lavori, colorati, immaginifici, illustrano la storia e la copertina di Serafino, «un puro di cuore che cerca di sventare un complotto ai danni del vecchio libraio e dell'intera popolazione di Onix - spiega Musatti - contagiata da una terribile epidemia che vuole cancellare cose e parole». --