I quintetti atipici di coach Piazza «Mischiare le carte ha pagato»
Il dopo garaA fine partita coach Paolo Piazza non può che dirsi soddisfatto della gara dei suoi, che hanno messo in pratica quanto preparato in settimana. «Abbiamo approcciato decisamente meglio rispetto alle ultime partite - dice l'allenatore dei ducali. - Sapevamo che fuori casa sarebbe stata una battaglia. Secondo me il +11 finale non è un risultato veritiero per come è andata la partita, che è stata tutto il tempo punto a punto. Noi abbiamo costruito un margine a metà del primo quarto. Il nostro principale problema è quella di gestire un po' Rossi, perché è fermo da mercoledì. Speravamo di usarlo poco o niente, ma è stato necessario farlo giocare. Lo ringrazio perché qualsiasi altro giocatore non avrebbe giocato con un ginocchio così infiammato. Quella con Oleggio era una partita che dovevamo vincere per rimanere in alto in classifica. Vincere fuori casa in questo girone è difficile». Nel corso della gara si sono visti anche quintetti atipici per quello che finora è stato il gioco di Vigevano. «È da un po' di tempo che vogliamo far diventare Radchenko ala piccola - continua Piazza - perché ci garantisce atletismo. Abbiamo alternato quintetti alti con tre lunghi a quintetti piccoli con Gatti da finto lungo. Abbiamo voluto mischiare un po' le carte ed è andata bene perché per l'ennesima volta abbiamo subito solo 60 punti. Tenere gli avversari spesso attorno ai 60 punti è una cosa incredibile, da non dare per scontata. Le palle recuperate in difesa sono uno degli elementi che hanno contribuito alla vittoria e sono contento perché ci avevamo lavorato molto in settimana. Costruire tiri in transizione era la cosa che finora ci era mancata». --