Sulla Manovra il no dei sindacati «Stipendi e pensioni, tasse giù»

Paolo Baroni / ROMADraghi incontra i 5 Stelle e inizia a sminare il terreno politico attorno alla manovra. Al ministro dell'Economia Franco, che ha ricevuto i leader di Cgil, Cisl e Uil, invece non riesce di fare altrettanto: tant'è che ora si riaffaccia lo spettro dello sciopero generale. Mentre Patuanelli e C. incassano l'appoggio del premier sul reddito di cittadinanza con la la garanzia che il provvedimento, nonostante il pressing di Salvini, non verrà toccato, Landini, Sbarra e Bombardieri escono dal Mef a mani vuote. «Incontro negativo» sintetizza il segretario generale della Cgil. «Siamo insoddisfatti - fa sapere il leader della Cisl - il ministro dell'Economia si è dimostrato indisponibile a raccogliere valutazioni, approfondimenti anche di natura tecnica finalizzati a modificare l'impostazione emersa dalla cabina di regia coi partiti che secondo noi è sbagliata e inadeguata perché non mette in priorità la riduzione della tassazione fiscale a favore dei redditi medi, popolari, bassi dei lavoratori dipendenti e pensionati». Deluso anche il segretario generale della Uil: «Franco, senza un pezzo di carta, ci ha rappresentato i risultati della cabina di regia e noi abbiamo riconfermato che si tratta di una scelta sbagliata, perché riduce i fondi per la sanità tagliando l'Irap, si dimentica di precari e part-time, che sono quelli che durante la pandemia hanno consentito al paese di reggere, e non da nulla ai redditi più bassi. Basti pensare che chi guadagna da 60 a 200 mila euro avrà 200 euro di sconto come chi ne guadagna 25 mila». Perimetro blindato«Di fatto ci è stato presentato l'accordo di maggioranza come perimetro dentro il quale muoversi e per noi quel perimetro non va bene, va allargato, così non funziona - ha spiegato poi Landini -. Per noi gli 8 miliardi devono andare tutti ai lavoratori dipendenti e pensionati e non è accettabile che dai 15 ai 30mila euro il ritorno sul piano della tutela del salario sia del tutto insufficiente». I tre sindacalisti dal governo si aspettano risposte anche sulle pensioni e su altre questioni legate alla manovra, ma al momento non ci sono altri incontri fissati. «E per noi questo è un fatto non positivo - ha sintetizzato Landini - Per questo mobilitazione e le assemblee nei luoghi di lavoro devono proseguire e nei prossimi giorni, in tempo molto rapidi assieme a Cisl e Uil valuteremo tutto ciò che è necessario per far cambiare idea al governo ed alle forze di maggioranza perché stanno commettendo un errore». «Non è previsto un ulteriore incontro - ha conferma Bombassei - e quindi noi faremo le nostre valutazioni». In realtà Franco ai sindacati ha offerto un tavolo tecnico per approfondire tutti i dettagli della riforma concordata con le forze di maggioranza e dunque «già ampiamente discussa e non certo calata dall'alto» fanno presente dal Mef. È vero che il perimetro è quello già fissato dalla cabina di regia, ma margini per intervenire ci sarebbero, a partire dalle detrazioni. «La legge di bilancio non è scritta sulla pietra» avrebbe detto ad un certo punto Franco. Disponibilità che però ai sindacati non pare sufficiente. «Vedremo il tavolo tecnico - ha spiegato Sbarra -. Ma noi chiediamo un tavolo politico, non per travolgere l'impianto su cui si è trovato l'accordo ma per correggerlo, migliorarlo e adeguarlo alle nostre elaborazioni. Il governo deve ragionare col sindacato sulla necessità di dare un forte segnale di riduzione delle tasse su lavoro e pensioni». Il nodo SuperbonusAl Mef scintille, a palazzo Chigi invece la riunione con Draghi è stata «serena e proficua», ha spiegato Stefano Patuanelli. «Condividiamo i principi della manovra che utilizza gli spazi di crescita in modo espansivo per sostenere le nostre imprese» ha poi aggiunto il capodelegazione dei 5 Stelle, che ieri è tornato a chiedere di rimuovere il limite Isee per il superbonus destinato alle abitazioni monofamiliari. Per i 5 Stelle è «particolarmente restrittivo», che poi è quello che volevano i tecnici del Mef che hanno scritto la norma. --© RIPRODUZIONE RISERVATA