Caso biodigestore «Cento buone ragioni per bloccare tutto»

Filiberto Mayda / vogheraL'autorizzazione alla costruzione di un biodigestore a Voghera, in località Campoferro, era viziata fin dall'inizio della procedura avviata dall'amministrazione provinciale. Una serie di errori e violazioni che avrebbero dovuto fermare il progetto presentato dalla società Green Energy dal primo momento. E ora che l'autorizzazione è stata concessa, si scoprono cento prescrizioni imposte alla società. Un numero talmente alto che dovrebbe rendere impossibile quella costruzione.Il senso delle prescrizioniÈ questa la sintesi del ricorso presentato dal Comune di Voghera contro il progetto, ricorso predisposto dall'avvocato Antonio Papi Rossi di Milano e che sarà discusso il prossimo 30 novembre davanti al Tribunale amministrativo regionale, a Milano.Un ricorso nel quale, appunto, si legge: «Non è soltanto il numero a sorprendere quanto la qualità e il contenuto delle prescrizioni. La maggioranza delle prescrizioni, infatti, non riguarda la fase esecutiva e quindi successiva all'autorizzazione, ma attiene ad aspetti che avrebbero dovuto essere valutati per decidere se emettere l'autorizzazione o chiedere correzioni, modifiche o miglioramenti, senza le quali la Provincia non avrebbe dovuto emettere l'autorizzazione». In buona sostanza, quell'autorizzazione la Provincia non avrebbe mai dovuto concederla perché le prescrizioni si riferivano a tali violazioni che dovevano essere risolte prima, e non dopo l'autorizzazione stessa. Quindi, il «no» dove essere anticipato dalla Provincia.Anticipare il dannoAncora il ricorso al Tar: «Tale anticipazione della soglia di intervento si impone per la peculiare natura di beni come la salute e l'ambiente, il cui danneggiamento non potrebbe essere adeguatamente riparato attraverso un intervento successivo».Sulla vicenda, ieri, l'Udc attraverso il capogruppo Nicola Affronti ha commentato: «Abbiamo da subito combattuto già in sede di Conferenza dei servizi contro questo impianto e ora ci auguriamo che sia la richiesta di sospensiva sia il ricorso vengano accolti. Nella malaugurata ipotesi che non lo siano, auspichiamo che la battaglia vada avanti per tutelare l'ambiente, la frazione Campoferro e la città». --© RIPRODUZIONE RISERVATA