Azione di responsabilità e pagamento delle uve Temi caldi in discussione
CANNETO PAVESETre presidenti in meno di due anni. L'inchiesta giudiziaria che ha travolto la cantina sociale di Canneto Pavese nel gennaio 2020, e che ha fatto registrare ieri gli ultimi sviluppi, ha generato ripercussioni anche sulla gestione della cooperativa oltrepadana, che ha cercato fin dalle settimane dopo lo scandalo di lavorare per il rilancio del marchio. Ci ha provato per circa un anno Antonella Papalia, sfiduciata però da una parte dello stesso Cda con cui era stata eletta, mentre è durata solo sei mesi la presidenza di Gianni Rossi, sostituito alla fine di agosto da Giuseppe Papavero, attuale presidente del consiglio di amministrazione. Sul futuro della cantina c'è sempre molta incertezza: il Cda ha già smentito le voci che volevano la cantina in fallimento e ha ribadito più volte l'impegno ad evitare la procedura di liquidazione. Anche se manca ancora un partner esterno che possa garantire il prosieguo delle attività. «Allo stato vi sono ipotesi aperte che potrebbero dare vita a prospettive che, se non entusiasmanti, possano almeno essere considerate dignitose e questo è l'unico scopo degli attuali amministratori» aveva detto di recente il presidente dopo il naufragio delle trattative con Torrevilla e con un gruppo vitivinicolo veneto. I soci non nascondono la loro preoccupazione: un gruppo di loro ha scritto una lettera al Cda chiedendo chiarimenti sulla collaborazione con la Aristaeus Agricoltori srl di Stradella per quanto riguarda l'uva che è stata pigiata contoterzi durante la vendemmia scorsa. C'è poi il capitolo dei pagamenti delle uve ai soci: per quanto riguarda il 2019, chi ha stretto accordo con le banche inizierà a ricevere i soldi dalla prossima primavera, mentre non si sa ancora nulla dei pagamenti della vendemmia 2020. I soci, inoltre, chiedono di sapere quando sarà convocata l'assemblea per l'approvazione del bilancio e per capire le strategie che la dirigenza ha in mente per cercare di risollevare la cantina. Infine, i sottoscrittori della lettera ai membri del Cda pretendono chiarimenti sull'avvio dell'azione di responsabilità che la cantina, nel corso delle assemblee estive, si è impegnata a portare avanti per chiedere i danni agli ex vertici coinvolti nell'inchiesta giudiziaria. Un tema tornato, con le perquisizioni e i sequestri di ieri, di strettissima attualità. --Oliviero Maggi