Escursione a Ceregate il borgo in Valle Staffora abbandonato dal 1986

ceregateNelle poche case rimaste in piedi ci sono ancora le coperte sui letti, le giacche appese agli attaccapanni, la caffettiera sul tavolo. Tutto è rimasto come il giorno in cui, nel 1986, l'ultimo abitante di Ceregate ha lasciato il minuscolo borgo immerso nel cuore della Valle Staffora, là dove non sono mai arrivate né automobili né gas, acqua o elettricità. Il paese fantasma è la meta dell'escursione che il gruppo Wildtrek ha organizzato per domenica, un percorso di tre ore nei boschi d'Oltrepo durante il quale ci si allontanerà dalla civiltà per raggiungere un luogo in cui il tempo si è fermato.«Ceregate - spiega la guida Giorgia Ricotti - non è altro che una manciata di case abbandonate che, dagli anni Ottanta, sembrano dormire, come se i loro proprietari dovessero tornare da un momento all'altro. Questo piccolo borgo fantasma torna a vivere solo due volte l'anno: l'8 settembre e il lunedì di Pasqua, quando gli abitanti dei paesi vicini salgono fino alla chiesa per dire messa e vendere "all'incanto" i prodotti tipici o artigianali (il ricavato viene poi devoluto per i lavori di restauro della Chiesa)». L'origine del paese risale al 1868, anno in cui venne costruita la piccola chiesetta dedicata a Maria Bambina, a cui seguirono le case che troviamo oggi e in cui, in un tempo non lontano, quattro o cinque famiglie decisero di stabilirsi. «Da più di trent'anni nessuno vive a Ceregate - continua Ricotti - e la storia dell'ultimo abitante di questo luogo dimenticato fa riflettere. Entrando nella casa del signor Carlo (o almeno, in quello che ne resta) puoi quasi immaginarne il profilo, le abitudini, le scelte di vita e purtroppo anche sentirne il dolore. Una scelta forte, quella di vivere da eremita quassù, dal 1970 fino al 1986 quando morì. Si dice che avesse scelto questa vita per paura del genere umano, inesorabilmente segnato dalle atrocità dei due conflitti mondiali. Sulla porta di casa è ancora appeso un cartello di Proprietà Privata, come se l'anima degli abitanti fosse ancora lì, a custodire il valore di ciò che è stato». Ritrovo alle 9.30 a Varzi, pranzo al sacco, quota di partecipazione 15 euro. Prenotazioni sul sito www.wildtrek.it. --Serena Simula