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DornoTanti finanziamentie poco stileCaro direttore,le chiedo gentilmente spazio per una mia breve considerazione sulle esternazioni che spesso, specialmente sui social, avvengono tra maggioranza e opposizione nel mio paese. Premetto che, per mia scelta personale, non mi occupo più di politica ma a volte non posso fare a meno di sentire la necessità di puntualizzare, per completezza di informazione, alcuni aspetti della attuale situazione amministrativa e di quella precedente.Non si perde mai occasione di tirare in ballo la precedente amministrazione (da me guidata) per sminuirla nelle sue scelte e nel suo operato non tenendo conto che ha amministrato per cinque anni con dei vincoli di spesa perchè purtroppo era sottoposta ai dettami del patto di stabilità. Non sono qui a far polemica, non è nel mio carattere nè tanto meno nel mio stile, ma per dovere di correttezza nei confronti dei cittadini, sia di quelli che allora hanno dato il voto alla mia lista sia di quelli che hanno votato l'attuale.Ora la situazione pandemica nel suo triste corso, i notevoli fondi straordinari erogati dalla Regione e dallo Stato, il superamento dei vincoli di bilancio, la possibilità di maggiore indebitamento, l'incremento dei bandi pubblici che la regione ha indetto, ( senza contare la cancellazione del blocco delle assunzioni) hanno comunque dato ai comuni dei finanziamenti e delle opportunità tali da poter portare a termine alcuni dei lavori di cui il paese aveva bisogno e di cui io ne sono ben contenta.Capisco il gioco delle parti della politica ma un'eleganza di stile a volte vale di più di un'asfaltatura.Perciò auguro buon lavoro all'attuale giunta senza che spesso abbia bisogno di un confronto con la precedente perchè la situazione finanziaria delle due amministrazioni è totalmente diversa.Mariarosa Chiesa Laboranti ex sindaco di DornoLotteDonne d'esempioin tutto il pianetaDa quando è stata istituita la Giornata Mondiale dell'OnuU contro la violenza alle donne ho partecipato e contribuito a promuovere varie manifestazioni sul tema. Ora, dopo due decenni, sono stanca di ripetere le stesse cose ( ci sono forme di violenza diverse, materiale, psicologica, economica, culturale, la violenza è conseguente al patriarcato persistente, è trasversale a tutte le classi , religioni, culture, è una questione di potere ecc. )Non ho più parole , indignazione, rabbia, disgusto... Non ho piò voglia di celebrare il vittimismo, il sacrificio, i silenzi, il dolore nascosto.Vorrei invece esaltare la testimonianza di donne coraggiose che da sole o collettivamente sono uscite dal silenzio, hanno preso la parola non solo per denunciare , protestare, rivendicare i diritti e i doveri di tutti e di tutte nei confronti della cura di tutti gli esseri umani, animali, viventi nel nostro pianeta malato, con proposte costruttive.Come Adelina, albanese, che è stata suicidata dalle istituzioni e dalla burocrazia dopo aver denunciato il suoi connazionali responsabili della tratta e non è stata sostenuta da nessuno.Come Marinella Franco, omosessuale brasiliana che ha lottato nelle favelas di Rio contro la droga, l'ingiustizia e la discriminazione, trucidata dalla polizia di Stato.Come Svetlana Tichnminovskaja, bielorussa , che avendo vinto le elezioni è stata costretta all'esilio dopo l'arresto del marito.Come Jacinda Ardern, primo ministro omosessuale della Nuova Zelanda, che ha fermato il Covid, sconfitto il populismo, il razzismo, il fondamentalismo islamico.Come Eddi Marcucci, italiana, che ha lottato con le donne curde contro l'Isis ed è inquisita dal Tribunale di Torino.Come Marta Lempart, polacca, leader del Movimento "sciopero delle donne" che si batte contro le leggi sull'aborto.Come Teresa Foncades, monaca benedettina, teologa, femminista, impegnata politicamente.Come Kamala Harris, figlia di immigrati, vicepresidente americana impegnata nella lotta per i diritti delle donne.Come Arundhati Roy, scrittrice indiana, impegnata contro le violenze degli stupri, stragi, disastri ambientali.Come Rosa Aranda, attivista per l'ambiente nella foresta amazzonica, paladina contro l'estrazione petrolifera, per proteggere i popoli indigeni dallo sfruttamentoMarta Ghezzi PaviaDialettoL'autunnoal mio paeseCala i prim nebisuta la toppia d'lugarunzan avi e muscon.L'è ura da schissa i grapull'udur dal mustal renda ciucc.L'ultim povaral sa pogia a un murd'una cà d'un siur.A cena un qualcosspar cumpania un cane un fagot da nient.La campagna la mustra i so culurche renda un spetacul la natura,/ i caciadur sparan i so cartuccl'urisunt prima da siraal mustra i pusè bei tramunt.Emilio Della GiovannaZeccone