Cedimento della fognatura idrovore per scongiurare l'inquinamento della falda

PAVIASono iniziati ieri mattina gli scavi in via San Paolo, nel punto in cui l'altro giorno è collassata la fognatura. E sono iniziate anche le attività di spurgo per svuotare il collettore dai liquami, ripulire la zona e procedere all'intervento di riparazione. allerta inquinamentoL'attività di aspirazione diventa essenziale anche per evitare che le acque reflue percolino nel terreno e raggiungano la falda. Resta lo stop alla stazione di sollevamento di via Ferrini dove vengono raccolti i liquami che provengono da una parte significativa della città e dai paesi a nord di Pavia e che ora finiscono nella Vernavola, all'altezza di via Fasolo. Per i tecnici di Asm è corsa contro il tempo per contenere i danni, riparare la rottura e ripristinare la viabilità.intervento difficoltosoHanno dovuto procedere alle attività di scavo con grande attenzione perché, in quel tratto di strada, passano numerosi sottoservizi. Dalle tubazioni di gas e acqua fino alla fibra ottica. Una volta raggiunto il collettore, hanno individuato il punto in cui la tubatura in ferro era ceduta, accertando che il buco si trova nella parte sottostante della condotta, e hanno già provveduto ad ordinare il pezzo. tempi incerti«Si tratta di un pezzo speciale che solitamente viene recuperato in tempi molto lunghi - spiegano da Asm -. Ma abbiamo trovato un'azienda che dovrebbe procurarlo già domani, in modo da completare i lavori per sabato. Bisognerà comunque vedere se il collettore riuscirà a reggere. Non va infatti dimenticato che si tratta di strutture ormai obsolete di cui è necessario prevedere il rifacimento». Oggi quindi si è proceduto a svuotare la condotta e ad aspirare i liquami in modo da preparare l'area di intervento sul quale si cerca di accelerare, in modo da riattivare il prima possibile la stazione di sollevamento che raccoglie le acque reflue che provengono dai quartieri Crosione, Vallone, Città Giardino, Scala, Mirabello. E da Vellezzo Bellini, Certosa, Borgarello, Giussago, San Genesio. liquami ancora in vernavolaI liquami arrivano da queste aree e si concentrano tutti nella stazione di sollevamento di via Ferrini. Si tratta di 20mila metri cubi al giorno, circa la metà di quelli diretti al depuratore di Montefiascone, che, dopo il fermo delle pompe che hanno il compito di indirizzarli verso l'impianto di depurazione, ora finiscono nella Vernavola, prezioso corso d'acqua che attraversa la città e si snoda lungo un parco di 35 ettari. La roggia è già fortemente sofferente per l'alto livello di colibatteri presenti nelle sue acque dove si stanno avvertendo forti miasmi causati dallo sversamento fognario e dove si vede l'acqua colorata di giallo. «Si è dovuta necessariamente fermare la stazione di sollevamento e il liquame, uscendo dal troppo pieno che scarica in via Fasolo, adesso finisce direttamente in Vernavola», avevano spiegato da Asm. --Stefania Prato