Un nuovo liquidatore per la fine del Clir Resta il rebus stipendi
ParonaÈ stato nominato il liquidatore del Clir dal tribunale fallimentare di Pavia.Al momento non si conosce ancora il nome, dal momento che si sta attendendo che il professionista al quale è stata data comunicazione renda nota la propria eventuale disponibilità a gestire la complicata situazione societaria. Anche perchè, ancora prima che della liquidazione se ne occupasse il tribunale, a seguito di una citazione di un privato per un debito che la società aveva, il consiglio di amministrazione aveva nominato, in precedenza, tre liquidatori.I quali, però, dopo aver visto la situazione contabile, hanno preferito non accettare la nomina. Intanto l'esposizione debitoria (oltre sei milioni di euro) della società a intera partecipazione pubblica ha fatto scattare le indagini della Guardia di finanza che ha acquisito della documentazione.Al momento quanto in possesso degli inquirenti è ancora al vaglio, ma la procedura di liquidazione continua per la sua strada. Una volta, infatti, che il liquidatore dovesse accettare si passerà alla ricognizione dei debiti che il Clir ha maturato negli ultimi anni. I creditori privilegiati, secondo la legge, saranno i quindici dipendenti rimasti fino alla chiusura, che non hanno percepito gli stipendi di giugno e luglio, e che ora hanno chiesto il licenziamento collettivo, che dà diritto all'accesso ad alcuni ammortizzatori sociali. Il consiglio d'amministrazione precedente , infatti, non aveva nemmeno chiesto la cassa integrazione per tutelare il reddito dei dipendenti dell'ex Consorzio che si occupava della raccolta dei rifiuti. Intanto le amministrazioni comunali che erano servite dal Clir hanno affidato la raccolta rifiuti ad altre società tramite affidamenti in urgenza per evitare disagi alla popolazione o bandi appositi .Servizio che cambiaIntanto anche la sede del Clir è stata chiusa. Il Comune di Parona, che all'interno aveva la piazzola ecologica, in via temporanea ha attrezzato un deposito per gli ingombranti dove un c'era l'acquedotto e sta approntando una convenzione con il vicino Comune di Cilavegna per poter dividere la piazzola ecologica. Nel prossimo consiglio comunale sarà discusso il punto e la speranza è dal 1 dicembre di poter portare i rifiuti alla piazzola cilavegnese. --Andrea Ballone