Sarà sentita in Romania la terza testimone della lite mortale

VOGHERALa ricostruzione del ferimento mortale di Youns El Boussettaoui è affidata a tre testimoni chiave. Tre clienti del bar Ligure che la sera del 20 luglio si trovavano davanti al locale nel momento in cui Massimo Adriatici e la vittima si sono incontrati. Sono stati tutti e tre sentiti dai carabinieri e due di loro anche in tribunale, durante l'incidente probatorio con cui le loro versioni sono state "congelate" in vista del processo. Manca, però, ancora una testimonianza da raccogliere con la stessa modalità. È quella di una donna che la sera del delitto si trovava nel bar con il suo cane quando sarebbe stata aggredita da Youns El Boussettaoui. La donna si trova adesso in Romania e per raccogliere la sua testimonianza è stata fissata un'udienza apposita, il 6 dicembre. Fino a quella data la procura non può chiudere le indagini e chiedere il processo. La donna era stata comunque subito sentita dagli investigatori e aveva ricostruito i minuti prima dello sparo. Aveva raccontato di avere visto il marocchino, che conosceva e che in altre occasioni era stato gentile con lei, entrare a un certo punto della serata, verso le 22, nel bar. Quella volta, aveva spiegato, l'uomo si era mostrato molesto, tanto da calciare una sedia contro lei e il suo cane. La donna a quel punto si era allontanata per paura.Fuori dal locale aveva notato un cittadino italiano, mai visto prima, intento a telefonare. «All'improvviso il nordafricano si è avvicinato all'uomo con il telefono e lo ha colpito, facendolo cadere a terra - aveva raccontato la donna ai carabinieri -. L'uomo, visto che il suo aggressore si avvicinava di nuovo, ha fatto fuoco contro il cittadino nordafricano». --