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VIGEVANO Si gioca al Pirellone la partita per la riapertura del Centro neuropsicologico. Inaugurato nel 2012, il centro Pavia- Vigevano per la diagnosi, la cura e la ricerca sull'Alzheimer, diretto dal dottor Allegri, esisteva grazie a contributi e finanziamenti, in primo luogo dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, ma da tempo sia la politica che la Fondazione dicono che «servizi di pubblica utilità sanitaria come questo non dovrebbero dipendere dal contributo della Fondazione». «Io e la maggioranza - aggiunge oggi il sindaco Andrea Ceffa - abbiamo interessato i consiglieri regionali per cercare di ottenere le risorse necessarie al funzionamento, non solo per Vigevano ma per tutta la Lomellina, al di là di quelle che possono essere i contributi di fondazioni e simili. Vogliamo che diventi una realtà stabile, un punto di riferimento per il territorio».Anche Luigi Grechi, vicepresidente della Fondazione Piacenza e Vigevano, in merito alla volontà della Fondazione di ripetere il finanziamento, aveva risposto che il progetto era passato nelle mani del sindaco il quale avrebbe interessato la Regione per un vero e proprio accreditamento. E così si sta facendo. «È una situazione che non può non interessare - spiegava Ruggero Invernizzi, medico e consigliere regionale di Forza Italia. - Conosco perfettamente la situazione degli anziani e la necessità di un servizio neurologico, non solo per l'Alzheimer, a Vigevano. Terminata la fase sperimentale di questi anni, ora ci sono passaggi formali che devono essere fatti e che stiamo già facendo. Io e Mara Azzi (allora direttrice di Ats Pavia, ndr) stiamo lavorando da più di un anno su questo fronte, purtroppo di mezzo c'è stato il Coronavirus e i tempi si sono un po' allungati. Ora sta tutto alla Regione, che deve trovare le risorse affinché questo progetto possa continuare a camminare con le proprie gambe, senza cioè dipendere da finanziamenti esterni. Io ce la metterò tutta». --s.Bo.