Gabriele Tedeschi stroncato dal cancro la famiglia di Asm piange il suo dirigente
il personaggiopaviaÈ morto Gabriele Tedeschi. Era dirigente del settore Igiene ambientale di Asm Pavia, aveva 61 anni e oggi sarebbe stato il giorno del suo 62esimo compleanno. Invece è stato stroncato da una grave malattia, aggredito da un tumore scoperto per caso. «Non mi sento bene», aveva detto a quei colleghi che erano anche i suoi amici. Persone con cui condivideva le giornate, i ritmi di un lavoro che non concede soste, i problemi legati al decoro della città. Via Donegani in lutto«È una grave perdita per tutti noi. Lascia un vuoto incolmabile», dicono dalla grande famiglia di Asm. «Di Gabriele Tedeschi mi sono sempre fidato. Senza riserve - afferma il presidente Manuel Elleboro -. Era persona che aveva memoria e conosceva bene la geografia politico-amministrativa della città. Poco incline al vassallaggio. Con lui prima di altri abbiamo condiviso il progetto di ricostruzione di Asm Pavia e il percorso di riqualificazione del rapporto dell'azienda con la città e con il territorio. Ci mancherà». Massimo Prina, collega e grande amico ne ricorda il carattere risoluto, la passione, la competenza, la grande sperienza accumulata in trent'anni di professione. Gabriele Tedeschi, originario di Valle Salimbene e residente a Stradella, giovanissimo era entrato in Asm dove aveva lavorato il padre e, prima ancora, il nonno. Aveva visto l'ex municipalizzata cambiare volto, fino ad assistere a quella brutta pagina della storia di Asm Pavia che si era conclusa con una raffica di arresti. «Ma aveva fatto in modo che l'azienda non si fermasse e il servizio non subisse interruzioni», dice Prina. Lo ricorda con grande affetto Duccio Bianchi, presidente di Asm durante la giunta Depaoli: «Era persona di carattere, impegnata e sempre disponibile. L'avevo conosciuto negli anni più travagliati e turbolenti dell'azienda». «Era sempre presente. Per lui non c'era Natale e non c'era agosto. Perché nel suo lavoro ci metteva l'anima, passione e determinazione - racconta Prina -. Ha sempre collaborato con le forze dell'ordine, gestendo situazioni complesse come l'arrivo a Pavia di personalità come il Papa o il presidente della Repubblica. Per me e per tanti di noi è stato una guida, un grande maestro. Era uomo di grande valore, gentile e sensibile». La sua voce si incrina mentre tratteggia il ritratto dell'amico di sempre che chiama: "l'uomo della neve e della raccolta differenziata".Perché era stato Tedeschi a organizzare il porta a porta, a trasformare il servizio di raccolta rifiuti adattandolo alle esigenze di sostenibilità ambientale, attraverso il riciclo della spazzatura urbana, a modificarlo tenendo conto delle esigenze dei cittadini e delle indicazioni delle giunte. L'ultimo progetto era quello della raccolta notturna. «Si batteva quotidianamente per una città pulita, lottando contro il degrado e contro la maleducazione». --Stefania Prato