Niente alcol in strada e locali chiusi prima prorogati tutti i divieti

paviaProrogate sino alla fine dell'anno le ordinanze anti assembramento e malamovida. Nello specifico parliamo degli orari relativi alla somministrazione degli alcolici da parte dei pubblici esercizi, bar compresi. L'idea è che accanto alle ordinanze anti assembramento, già in vigore fino al 31 dicembre, palazzo Mezzabarba dall'inizio della pandemia abbia colto la palla al balzo per contrastare I fenomeni della malamovida con un giro di vite sugli alcolici. In ogni caso la proroga dell'ordinanza prevede i seguenti punti: stop al consumo di alcolici sulle aree pubbliche, compresi parchi e giardini dalle 24 alle 7; il divieto della vendita d'asporto di bevande alcoliche negli esercizi commerciali, attività artigianali e distributori automatici dalle 21 alle 7 (nei locali dalle 24 alle 7); il consumo di alcolici è consentito solo all'interno dei pubblici esercizi e nei plateatici di appartenenza. In merito agli orari, i locali continueranno a chiudere all'una di notte da lunedì al venerdì, mentre al sabato e domenica le lancette dell'orologio si spostano alle 2. A tal proposito, una piccola deroga è stata concessa durante l'ultima riunione che si è tenuta al Mezzabarba con alcuni esercenti ed Ascom: nelle serate prefestive del 31 ottobre (domani) e 7 dicembre, i locali potranno rimanere aperti un'ora in più rispetto a quanto previsto dall'attuale ordinanza. Una disciplina, quella in vigore, che concilia le esigenze di tutti aveva spiegato il sindaco Fabrizio Fracassi: «Si concilia il bisogno di agevolare la ripresa economica e quello di limitare, in special modo nelle ore notturne, gli inconvenienti della cosiddetta malamovida». La non osservanza dei divieti può portare a multe da 400 a 3mila euro e la stessa ordinanza, come sempre, è stata inoltrata anche alla polizia locale, prefettura, questura, carabinieri e guardia di finanza. In merito ai divieti di assembramento, già prorogati sino alla fine dell'anno, si ricorda che nell'ottica di evitare capannelli e quindi un probabile aumento dei contagi, non si può sostare in gruppi sulle scalinate del Duomo e delle chiese del Carmine e San Teodoro, i marciapiedi e i parapetti del ponte Coperto, i portici di piazza Duomo e della Cupola Arnaboldi. L'ordinanza, nella sua ultima stesura, aveva compreso anche l'area della piazza di San Pietro in Ciel d'Oro. --Alessio Molteni