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Luca Monticelli / ROMAPer superare Quota 100 e assicurare un percorso di gradualità verso il ritorno alla legge Fornero, il ministro Daniele Franco ha proposto alla maggioranza Quota 102 e 104. Si tratta di due finestre volontarie che i lavoratori potrebbero utilizzare per andare in pensione rispettivamente con 64 e 66 anni di età anagrafica e 38 di contributi. Per attutire ancor di più lo scalone dei 67 anni della Fornero, il Mef potrebbe valutare una transizione più lunga, fino al 2024, introducendo Quota 103 per chi somma 65 anni a 38 di contributi. La Lega, però, punta i piedi. Claudio Durigon e Federico Freni, gli emissari di Matteo Salvini che trattano con l'esecutivo, spingono per mantenere Quota 102 sia nel 2022 che nel 2023. Il problema sono le coperture: Quota 102 ha un costo nel triennio di 1,8 miliardi. Nelle ultime ore è spuntato un nuovo schema per costruire Quota 102, 103 e 104: tenere ferma l'età a 64 anni e incrementare i contributi a 38, 39 e 40. La Lega preme anche per aiutare i "precoci" e per consentire la pensione anticipata agli addetti di imprese sotto i 15 dipendenti.Il centrosinistra, invece, vuole il rinnovo di Opzione Donna e l'estensione dell'Ape social ad altre categorie di lavori gravosi. La commissione tecnica guidata da Cesare Damiano ne ha indicate altre 27, da aggiungere alle 15 già esistenti. Servono circa 800 milioni. --© RIPRODUZIONE RISERVATA