Bonifica ex Necchi dal Mezzabarba arriva l'ultimatum alla nuova proprietà

Fabrizio Merli / paviaIl Comune di Pavia chiede ai proprietari dell'area ex Necchi di mettere «immediatamente» in sicurezza la falda che si trova sotto l'ex superficie industriale e che, dalle analisi, sarebbe risultata inquinata da tetracloroetilene. risposta al ministeroIl tema dell'inquinamento della falda acquifera era stato ripreso dal segretario del sindacato di polizia Coisp, Marco Zampetti, preoccupato dal fatto che nella zona si trovino la questura, il comando di polizia stradale e un asilo. Zampetti aveva scritto al ministero dell'Ambiente che, in pochi giorni, aveva chiesto a tutti gli enti e i soggetti coinvolti quali misure intendessero adottare sul problema. Il fatto che l'acqua non rientri a pieno nei parametri massimi posti dalla legge non è certo un'invenzione. La prima a porre in evidenza la situazione fu l'amministrazione provinciale con uno studio concluso nel 2017 e finanziato da Regione Lombardia. La stessa società che sta occupandosi della riqualificazione dell'area, la Pv01Re ha avuto queste evidenze e si è offerta di approfondire le analisi sull'acqua. Infine l'Arpa , con una nota che è stata inviata al Comune di Pavia lo scorso 20 agosto, ha evidenziato la «presenza di elevate concentrazioni di inquinanti nelle acque sotterranee».la prescrizioneIl dirigente del settore Ecologia, Giovanni Biolzi, ha così firmato un documento nel quale "prescrive" in prima istanza alla società Partecipazioni italiane, ex proprietaria dell'area, e alla società Pv01Re, attuale proprietaria, di «porre immediatamente in essere adeguate misure di prevenzione/messa in sicurezza della falda finalizzate a evitare l'ulteriore fuoriuscita di acque contaminate dal sito ex Necchi Sud».Ieri abbiamo chiesto al Comune di Pavia in quale modo si possa esplicare il rischio di fuoriuscita delle acque contaminate, e la risposta dell'ufficio stampa del sindaco è stata: «Ciò che emerge con evidenza è che la situazione venga costantemente monitorata. Quando ci saranno elementi inediti, rispetto a quanto già dichiarato, verrà comunicato dalle autorità competenti nelle sedi opportune». la politicaNel frattempo anche esponenti politici cittadini chiedono di saperne qualcosa di più. Michele Lissia, consigliere comunale del Partito democratico, con una instant question chiede «se vi siano nuove informazioni da comunicare alla città e al Consiglio comunale circa la pericolosità dell'inquinamento nell'area ex Necchi e quali siano i possibili effetti nocivi nei confronti dei cittadini», e «a quale stadio sia giunto l'iter di bonifica e quando ne sia prevista la conclusione».Anche il consigliere Rodolfo Faldini, del Gruppo misto, sta seguendo con attenzione la vicenda. Già nel gennaio 2020, dalle opposizioni era arrivato un invito, diretto al sindaco Fabrizio Fracassi, affinché tenesse informato il Consiglio comunale su tutti gli sviluppi della vicenda legata al recupero dell'ex area industriale. I rappresentanti della società Pv01Re, che aveva acquistato l'area per 4.8 milioni, periodicamente forniscono informazioni sull'andamento delle operazioni. --© RIPRODUZIONE RISERVATA