«Basta col sangue, basta» Il suo manifesto celebre dopo l'omicidio Ghinaglia

PAVIA«Basta col sangue. Basta!».Si chiudeva così il manifesto con cui, il 22 aprile 1921, Alcide Malagugini si rivolse ai suoi concittadini e agli studenti pavesi, all'indomani della tragica morte di Ferruccio Ghinaglia, studente di Medicina e primo leader provinciale del Partito comunista (nato a gennaio a Livorno da una scissione del Psi), ucciso la sera prima in un agguato in Borgo. Una copia di quel documento è stata recuperata da Stefano Schinelli, borghigiano dell'associazione "MeiStòIn Burgh". Dalle parole del sindaco di Pavia, che lo firmava insieme ad altri esponenti dell'esecutivo socialista (Brugnatelli, Canevari, Montemartini, Ercole, Turconi, Valle, Villani), traspare tutto lo sgomento e anche il senso di impotenza di fronte al dilagare delle violenze fasciste. Poche ore prima dell'uccisione di Ghinaglia (minacciato al mattino in università), davanti al Demetrio in Strada Nuova era stato selvaggiamente aggredito il deputtato Fabrizio Maffi, costretto a lasciare la città dove avrebbe dovuto tenere una conferenza. Ma l'appello di Malagugini sarebbe caduto nel vuoto: a ottobre del 1922, gli squadristi lo sloggiavano con la forza da Palazzo Mezzabarba. --