Il Sale supera 2-1 la Caste Casalnoceto ko con la Vigu
TORTONATanto gioco e tanto fiato sprecati. Il Derthona si fa preferire per lunghi tratti della gara, non crea tantissime occasioni da gol e comunque le spreca quasi tutte. Difende in maniera poco reattiva e alla fine perde 2-4 al Coppi conto il Chieri, nonostante la parziale rimonta a un quarto d'ora dalla fine che riporta il match sul 2-2. Tutto però vanificato nel finale, quando l'approssimazione nei disimpegni e qualche scivolone su un terreno difficilissimo permettono ai torinesi di chiudere il discorso con due gol su tiri dalla distanza. Le scelte di ZichellaZichella ricalca la stessa formazione della prima giornata, unico cambio Gjura in difesa per Todisco. Si gioca sotto un diluvio fortissimo. L'avvio è tutto del Chieri, che per dieci minuti fa un forcing asfissiante da cui il Derthona esce comunque vivo. I bianconeri prendono campo con gli spunti degli avanti, ma Otélé a volte difetta nell'ultimo passaggio, e Saccà spreca tra passaggi fuori misura e tiri imprecisi almeno tre occasioni. Uno sciagurato e inutile fallo di Gjura di poco dentro l'area concede a Ponsat il rigore del vantaggio al 38'. Nella ripresa, Zichella gioca la carta Manasiev, che mette personalità, corsa, assist e tiri. Il Chieri alza la pressione solo una volta e raddoppia, dopo una serie di tiri su cui Teti si supera, nulla potendo però sulla conclusione finale di Pautassi, al 12'. Zichella fa gli stessi cambi di Vado: fuori le due ali, dentro Gueye e Spoto sperando di rendere concreto l'attacco, passando a una specie di 4-4-2. Da uno spunto a sinistra di Gueye, su cui Diallo fa benissimo da perno arriva il 2-1 che riapre la gara al, seguito nell'azione successiva da un'uscita ottima della difesa, orchestrata da Manasiev, che porta palla per metà campo, poi lancia Spoto sulla destra e lo stesso macedone arriva dal coast to coast per insaccare, nel tripudio del Coppi. Tutto vanificato un minuto dopo: contropiede torinese, Teti fa una salvataggio enorme ma dal limite Calò raccoglie e segna con un gran tiro. Il finale vede errori di passaggio e scivoloni fisici e tattici dei difensori, come quello finale in cui Gjura apre lo spazio al 4-2 firmato da Corsini. --Stefano Brocchetti