Eitan è stato "rapito" dal nonno Era venuto a Pavia per vederlo
paviaEitan Biran, 6 anni, unico superstite della strage del Mottarone, è stato rapito dal ramo israeliano della famiglia: è già in Israele. E anche l'ambasciata israeliana avrebbe confermato che Eitan si trova in Israele. Una vicenda avvenuta ieri e confermata dalla comunità ebraica di Milano. «Ho avuto la conferma che il bambino è arrivato in Israele». Lo afferma Milo Hasbani, presidente della comunità ebraica di Milano. Il ministero degli Esteri israeliano sta «verificando la fondatezza delle informazioni» sul caso di Eitan Biran. «Risulta anche a noi questo fatto», spiega anche l'avvocato Cristina Pagni che fa parte del pool di legali che segue il ramo paterno della famiglia. la dinamicaSecondo le prime ricostruzioni ieri ci sarebbe stata una visita concordata con il ramo materno della famiglia. Il bambino infatti è affidato temporaneamente alla zia paterna Aya Biran, medico dell'Asst di Pavia che vive con il marito e due figli piccoli alla frazione Rotta di Travacò. Eitan invece con la famiglia sterminata il 23 maggio viveva in Borgo a Pavia. La tutela del bambino però è da settimane al centro di una contesa tra i parenti del padre e tra quelli della madre. Il ramo paterno è di stanza a Pavia, quello materno invece in Israele. I parenti materni ritengono che il bambino debba crescere in Israele e non Italia. Però quest'estate la zia ha iscritto regolarmente il bambino alla prima elementare alla scuola delle Canossiane di Pavia (domani sarebbe il suo primo giorno di scuola) dove aveva già frequentato l'asilo. Nonostante questo, tre mesi dopo la tragedia, il ramo materno della famiglia che vive in Israele ha avanzato un'istanza per l'affidamento del bambino. Amos Dor, amico intimo di Aya Biran, la zia di Eitan ha raccontato all'emittente israeliana N12: «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) il nonno è venuto a trovare Eitan, una visita concordata. Il nonno avrebbe dovuto riportare Eitan ad Aya intorno alle 18.30, cosa che non è avvenuta».i legali«Siamo sconvolti e increduli, non potevamo immaginare si arrivasse a tanto». Lo afferma l'avvocato Armando Simbari, che con Cristina Pagni e Massimo Sana assiste Aya Biran Nirko, zia e tutrice del piccolo Eitan, unico sopravvissuto all'incidente della funivia del Mottarone che il nonno materno Shmulik Peleg avrebbe rapito. «Per ora posso soltanto dire che oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) il bimbo aveva un incontro con i famigliari materni e che non ha fatto ritorno all'orario stabilito a casa della zia, a Pavia», sostiene il legale. Eitan - secondo la ricostruzione della tv Kan - avrebbe lasciato la casa a Pavia con il nonno ieri mattina ma senza fare ritorno nel pomeriggio «come era stato concordato». La zia paterna Aya Biran-Nirko ha ripetutamente tentato di contattare il nonno fin quando non ha ricevuto un suo messaggio nel quale si informava che «Eitan è tornato a casa» in Israele. --s.bar.