Baldanti: «I vaccini battono anche la variante Mu»
l'intervistapaviaChe la variante Delta sai prevalente anche in provincia di Pavia, lo dimostra un dato: è bastato un mese, agosto, per consentirle di schizzare a 336 casi, dai 70 di luglio. Ma nel lavoro di genotipizzazione che sta impegnando il laboratorio di Virologia Molecolare del San Matteo di Pavia, diretto dal professor Fausto Baldanti, c'è posto pure per altre varianti. Anche l'ultima arrivata, la Mu colombiana, ha catturato l'interesse di Baldanti. Quindi professore la Delta (ex indiana) ha fatto terra bruciata intorno a sè.«Direi di sì, visto che è al 99,7%. Il nostro laboratorio ad agosto ha fatto 1.364 genotipizzazioni nel territorio di competenza regionale, tra queste la Delta è prevalente, con 1.355 casi. Mentre le altre rilevate sono varianti di diversa natura, in particolare la egiziana».Possiamo dire che le altre mutazioni si sono estinte?«Il filone evolutivo Uk, ossia della variante inglese, con tutte le sottovarianti collegate, comprese quelle che avevano un vantaggio nei confronti degli anticorpi, ossia erano più resistenti al sistema immunitario, si sono estinte in favore della Delta, che ora imperversa nel mondo e che si sta suddividendo in alcune sottovarianti. Ma la cosa interessante da osservare in futuro è un'altra».Quale?«Vedere se la Delta riuscirà a superare la barriera immunologica. Per il momento non abbiamo indicazioni in questo senso». In base a quali evidenze?«Il numero di vaccinati in Italia è elevato: il 70% di tutta la popolazione con una dose. Quindi tre quarti degli italiani sono almeno parzialmente coperti, visto che la Delta non circola tra i vaccinati».Parliamo dell'ultima arrivata: la variante Mu.«È stata identificata per la prima volta in Colombia nel gennaio 2021. Da allora, sono stati registrati casi sporadici e alcuni focolai più grandi in tutto il mondo. Oltre al Sud America, sono stati segnalati casi nel Regno Unito, in Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e a Hong Kong. Attualmente rappresenta meno dello 0,1% delle infezioni da Covid a livello globale».Ma si sostiene che possa guadagnare terreno in Colombia ed Ecuador, dove rappresenta rispettivamente il 39% e il 13% dei casi di Covid.«La stiamo conoscendo e trattando come degna di attenzione, ma non ci facciamoci idee preconcette».L'Oms l'ha aggiunta alla lista di controllo il 30 agosto dopo averla rilevata in 39 Paesi e aver scoperto che possiede un gruppo di mutazioni che potrebbero renderla meno suscettibile alla protezione immunitaria acquisita dai vaccinati.«Di varianti che avrebbero potuto "bucare" i vaccini già ne abbiamo viste, ad esempio la Beta (sudafricana), ma nei fatti si sono perse».Vuol dire quindi che sono inoffensive? «Da un lato l'Europa, e l'Italia, stanno facendo controlli su tutte le varianti al momento conosciute, a dall'altro va detto che c'è una ragione biologica se queste mutazioni non riescono a penetrare la barriera immunologica creata dai vaccini. Oggi (ieri per chi legge ndr) l'immunologo Anthony Fauci ha detto che, pur partiti dopo e più lentamente degli Stati Uniti, i principali Paesi europei si sono dimostrati più efficienti nel vaccinare gran parte della popolazione contro Covid-19».Dunque il vaccino è l'arma ideale anche nel caso della variante Mu.«Resta il primo modo per combattere questa e le future mutazioni che ci troveremo di fronte». -- D.Z.