«Nella Ue vaccinato oltre il 70% delle persone»
BruxellesL'Unione europea centra il suo obiettivo di vaccinare almeno il 70% della popolazione adulta entro la fine dell'estate. Un traguardo importante, non solo dal punto di vista simbolico per Bruxelles, considerato il contesto mondiale dominato dalle nuove varianti, e dopo l'allarme dell'Oms sul rallentamento del ritmo delle immunizzazioni nel vecchio Continente. In totale, oltre 250 milioni di adulti nell'Unione hanno ricevuto un ciclo completo di dosi, ha annunciato la presidente dell'esecutivo comunitario Ursula von der Leyen esultando per la meta conseguita. Solo sette settimane fa era già stato raggiunto anticipatamente l'obiettivo della Commissione di fornire agli Stati membri, entro la fine di luglio, un numero sufficiente di dosi del siero per vaccinare completamente il 70% degli europei adulti. «Ma la pandemia non è finita. Occorre fare di più. Invito tutti coloro che possono a vaccinarsi», ha esortato la politica tedesca, precisando che va aiutato anche il «resto del mondo», e che l'Europa continuerà a «sostenere i propri partner in questo sforzo, in particolare i Paesi a basso e medio reddito».Tuttavia sul tasso di vaccinazione restano ancora alti i divari all'interno della stessa Unione. In cima ai Paesi che hanno completato il ciclo di vaccinazione rispetto alla popolazione totale, come evidenzia l'Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali), c'è Malta (con 79,84 somministrazioni di seconda dose per 100 abitanti), seguita da Portogallo (72,67) e Danimarca (71,40), mentre l'Italia è all'ottavo posto (61,18). Agli ultimi due posti ci sono Romania (26,67) e Bulgaria (16,72). --