I proprietari non vendono al Comune salta il recupero dell'ex piscina Chiozzo

paviaÈ stato stralciato il recupero dell'ex piscina Chiozzo, dal costo di circa un milione di euro, all'interno del progetto "Waterfront", voluto dall'amministrazione Fracassi per riqualificare le aree che si trovano lungo l'asta del fiume Ticino, risanarne le ferite, avviare processi di rigenerazione urbana e ambientale. I proprietari hanno deciso di non vendere al Comune la struttura che, nel piano comunale, sarebbe dovuta essere acquisita al patrimonio pubblico per poi venire recuperata e valorizzata in chiave turistica, prevedendo attività ricettive, come un punto di accoglienza in quella che viene considerata una zona strategica, nell'ambito di un progetto che mira ad interventi di sviluppo urbano sostenibile. progetto da 16 milioni di euroProgetto da circa 16 milioni di euro e che ora, monco della parte che prevedeva il recupero dell'ex piscina Chiozzo, dovrà essere rivisto. E in tempi brevi, vista la scadenza di fine settembre, quando è previsto un incontro in Regione. «I proprietari in un primo avevano aderito al progetto per poi decidere di non prenderne parte e quindi di non vendere la struttura all'ente comunale - fa sapere l'assessore all'Urbanistica Massimiliano Koch -. Sarebbe stato un elemento da valorizzare per una migliore fruizione del Ticino e del Parco della Sora. Ma in ogni caso si andrà avanti». Nelle intenzioni dell'amministrazione quel recupero avrebbe pure consentito di «generare nuove opportunità di lavoro». Perché anche la creazione di nuova occupazione è tra gli elementi fondamentali di questo progetto dal costo complessivo di 16 milioni e 240mila euro, 15 i milioni ottenuti da Palazzo Lombardia. Soldi che arrivano dall'Unione europea e che vanno a finanziare un progetto che punta sul Ticino per la rinascita della città. Pavia vuole diventare non solo più interessante per turisti e visitatori, ma anche più attraente per imprese private ed investitori a cui si offriranno nuove opportunità di crescita». gli altri interventiDal Parco della Sora a Costa Caroliana. Ecco il percorso fluviale che si snoda lungo il territorio comunale, caratterizzato da gioielli naturalistici e da testimonianze storiche ed architettoniche, ma anche segnato dal degrado. Lo sviluppo è possibile riqualificando la centrale del Molinazzo, l'ex serra comunale vicina all'Idroscalo. Ma anche recuperando la caserma Rossani, dismessa da decenni. Il progetto ne prevede l'acquisizione dalla Cassa Depositi e Prestiti per realizzarvi una nuova Mensa del povero, in collaborazione con la parrocchia di San Mauro e la Casa del Giovane, ma anche un intervento di Housing sociale temporaneo e il trasferimento di una porzione dell'ex Arsenale all'Università per la realizzazione di un nuovo Campus universitario. Saranno sistemate le aree verdi tra la basilica di San Lanfranco e la riva sinistra del Ticino, riqualificata la passeggiata lungo le Mura Spagnole, recuperato l'ex gasometro e valorizzato il Confluente. --Stefania Prato