Funivia precipitata domattina parte l'esame della "scatola nera"

paviaTre mesi dopo la tragedia del Mottarone, il 23 maggio scorso, che ha provocato la morte di 14 persone nel crollo della funivia, resta sospeso il destino del piccolo Eitan, 6 anni a luglio, unico sopravvissuto della sua famiglia. Cinque le vittime pavesi, compresi il papà di Eitan, Amit Biran e la mamma, Tal Peleg. È in stallo la battaglia legale tra la famiglia materna, in Israele e quella paterna, in Italia, per ottenere l'affido del bambino che, dimesso dall'ospedale di Torino a Giugno, si è rimesso ed è già iscritto alla scuola delle Canossiane di Pavia. Prosegue, invece, l'inchiesta per far luce sulle cause della tragedia. Inizierà domattina l'analisi della scatola nera della funivia del Mottarone per cercar di capire cosa ha provocato la caduta della cabina. Prosegue dunque l'incidente probatorio che deve stabilire le cause della tragedia del 23 maggio scorso, nella quale persero la vita 14 persone, con un unico superstite, il piccolo Eitan, che ha perso entrambi i genitori e il fratellino. Alle 10 di lunedì i periti incaricati dal gip Elena Ceriotti si ritroveranno alla stazione di partenza a Carciano, ancora sotto sigilli della Procura di Verbania, per prelevare i supporti informatici su cui lavorare. All'interno ci potrebbero essere informazioni preziose per ricostruire gli ultimi istanti prima della drammatica caduta della cabina numero 3. Per l'8 settembre, invece, è fissato un incontro del collegio dei periti che stanno lavorando sui reperti, che si trovano ancora in vetta al Mottarone, per discutere le prime risultanze dei sopralluoghi effettuati. In quella sede probabilmente sarà anche stabilito il programma per la rimozione della cabina precipitata e della fune. Il 16 dicembre, in aula davanti al gip, saranno discusse le conclusioni. La principale domanda alla quale gli esperti dovranno dare una risposta resta quella sulle cause della rottura della fune trainante. Purtroppo, è invece tristemente noto il motivo del mancato funzionamento dei freni di emergenza. Erano stati disattivati, per ovviare a un malfunzionamento dell'impianto, come ha ammesso il capo servizio della funivia Gabriele Tadini, unico degli indagati che si trova ai domiciliari. Al momento gli indagati sono 14: dodici persone fisiche e due società, la Leitner Spa e Ferrovie del Mottarone Srl.I genitori di Eitan sono entrambi morti nello schianto della funivia insieme al secondogenito Tom, 2 anni e ai nonni materni Barbara Konisky Cohen e Itshak Cohen di 71 e 81 anni, arrivati da Israele pochi giorni prima a trovare la nipote e i bimbi. Eitan, unico sopravvissuto e in fase di guarigione, è stato affidato dal tribunale di Torino agli zii paterni, a Travacò Siccomario, poco distante dalla casa in cui viveva con i suoi, in Borgo basso. Amit, 30 anni, si era trasferito in Italia, a Pavia, dove già viveva la sorella Aya, medico dell'Asst. Qui lui studiava medicina e frequentava la comunità ebraica di Milano.Tal invece faceva la psicologa. A Pavia i due avevano costruito la loro famiglia ed era nato Tom. Eitan andava a scuola alle Canossiane, a Pavia, così come i figli di Or e Aya, quasi coetanei, e con loro - raccontano alcuni amici - festeggiavano anche i compleanni. --