La conta dei danni nei vigneti dopo la grandine a Casteggio

CASTEGGIOCirca duemila ettari danneggiati dalla grandine tra vigneti e seminativi. È questo il primo bilancio dell'ultima grandinata che ha colpito, nei giorni scorsi, questa volta la zona del Casteggiano. Una grandinata meno violenta di quella che ha devastato a fine giugno i vigneti tra Stradella e Montù Beccaria, ma che comunque ha creato danni alla produzione che, nella fascia più colpita, tocca anche il 40% in meno. «Il maltempo ha colpito in particolare la parte bassa di Montebello e di Casteggio per spingersi poi fino a Robecco, mentre nella zona di Corvino è arrivata solo la coda della grandinata. I vigneti più in alto, invece, non sono stati toccati - spiega Luigi Defilippi, tecnico della Coprovi di Casteggio, che sta effettuando una prima stima dei danni -. Si tratta di una fascia molto lunga e stretta, di circa 2.000 ettari, che, oltre ai vigneti, ha colpito in pianura anche i seminativi come mais e pomodori». I chicchi più piccoli rispetto alla grandinata di fine giugno hanno limitato i danni, ma si tratta comunque di un duro colpo per i vignaioli già provati da un anno di crisi a causa della pandemia, che ora devono fare i conti anche con un raccolto in parte compromesso.«Le piante avevano già terminato il loro sviluppo vegetativo e quindi i tralci erano diventati più duri, così hanno resistito ai colpi, sicuramente meno forti questa volta, della grandine e non si sono spezzati - aggiunge Defilippi -. I chicchi hanno provocato una defogliatura delle piante e hanno colpito l'uva ammaccando i chicchi, ma senza far cadere a terra i grappoli». La raccolta datiAnche in questa fase, con la vendemmia alle porte, la Coprovi si sta occupando di raccogliere le schede delle aziende che hanno subito danni per fare una stima e avviare le procedure per i rimborsi per le attività che sono assicurate. Intanto, sono partite, ma entreranno nel vivo dalla prossima settimana, le altte perizie sui vigneti devastati dalla grandinata di fine giugno in Oltrepo orientale, con aziende vinicole che hanno perso praticamente quasi tutta la loro produzione. «Le perizie sui danni subuti dai vigneti oltrepadani continueranno fino alla fine di agosto - conclude Defilippi - ma si sta cercando di liquidare per prime le uve bianche per le basi spumante, che sono le prime ad essere raccolte. Poi si proseguirà con le altre». Un impegno pressante per gli uffici Copro vi. Oltre alle assicurazioni, a disposizione dei produttori danneggiati ci sono anche i ristori per il maltempo previsti dal decreto Sostegni-bis, nel quale, come ha annunciato il sottosegretario all'Agricoltura, Gianmarco Centinaio, sono stati inseriti anche i danni causati dalla grandine. --Oliviero Maggi